Firenze – Oltre i numeri, oltre i progetti, il bilancio di metà mandato illustrato nel corso di una solenne serata alla Manifattura Tabacchi, già simbolo del “novo corso” nardelliano, manda forte e chiaro un messaggio che lo stesso sindaco ribadisce più volte nel prosieguo dell’evento. La squadra, lo spirito di squadra, il sentirsi comunità è ciò che ha consentito a Firenze di porsi davanti alle nuove ed epocali sfide che ha incontrato, come città “resiliente”. Vale a dire, città capace di evolvere e di avanzare soluzioni adatte al mutare della storia. Dalla pandemia ai riflessi non ancora del tutto comprensibili di una guerra che tutto sarà ma non certo breve, le soluzioni che il sindaco inanella danno l’impressione che, nonostante tutto, Firenze sarà in grado di fronteggiare la storia, come del resto il suo glorioso passato ha sempre dimostrato.
Centocinque km di asfaltature stradali, 53,8 km di marciapiedi riqualificati, 154 interventi di edilizia scolastica, 21 aree gioco riqualificate di cui 6 all’interno di istituti scolastici, 5.500 nuove alberature, 5 nuove palestre, 47 mostre e 2.675 eventi culturali dell’Estate fiorentina: sono solo alcuni numeri del bilancio di metà mandato dell’amministrazione comunale presentato alla Manifattura Tabacchi dal sindaco Dario Nardella, insieme ad alcuni esperti, nell’ambito dell’iniziativa ‘Essere Firenze – Bilancio di metà mandato di una città in evoluzione’ moderata dalla giornalista del Tgr Ilaria Esposito. Per quanto riguarda i progetti andati in porto e già conclusi: 83 nuovi appartamenti di social housing al Casone di via dell’Osteria; il by pass di Mantignano – Ugnano; il nuovo Ponte del Barco; la riqualificazione del Ponte Vespucci; 12 nuove pavimentazioni storiche pari a 7.330 mq; il nuovo Auditorium del Maggio Musicale Fiorentino; la nuova scuola Dino Compagni; 18 opere di street art. Inoltre, per continuare con gli esempi dei progetti realizzati, è stato dato il via libera a 31 piani di rigenerazione urbana firmando altrettante convenzioni urbanistiche ed è stata conclusa la sostituzione dell’illuminazione pubblica in città con il sistema a led in 1.415 strade, piazze e giardini di tutti i quartieri. Tra i progetti in corso di realizzazione ci sono invece il completamento del sistema tramviario, lo stadio Franchi e la riqualificazione dell’area di Campo di Marte, il nuovo Parco Florentia e il nuovo parco di San Bartolo a Cintoia, il nuovo ingresso del Parco delle Cascine, la Smart City Control Room, il recupero della ex centrale termica di Novoli, il recupero della Fortezza da Basso, della Manifattura Tabacchi e dell’area Belfiore.
All’evento, aperto dai saluti del sindaco Nardella e del Ceo della Manifattura Tabacchi Giovanni Manfredi, hanno partecipato l’imprenditore e cofondatore di Nana Bianca Paolo Barberis, il presidente della Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi, l’Urban designer e architetta Giovanna Carnevali, il professore di Scienze agrarie all’Università degli Studi di Firenze Stefano Mancuso, la rettrice dell’Ateneo fiorentino Alessandra Petrucci, la socia fondatrice di Avventura urbana Iolanda Romano e il presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori (in collegamento).
“Il tema dell’inclusione sociale è centrale – ha detto il sindaco – la sfida ambientale e quella sociale vanno insieme. Si sono fatte tante cose, dal social housing , alle case popolari, sebbene non nascondiamo le criticità, ad esempio le case di Torre degli Agli sarebbero dovute essere inaugurate tre anni fa, mentre per varie ragioni stiamo ancora aspettando l’ultimo miglio. E’ stato fatto molto sulla qualità dell’abitare, ricordo la stipula dell’ accordo fra proprietari e amministrazione comunale e inquilini, col comune garante nelle relazioni fra inquilini e proprietari, scommettiamo sul patto sociale. E’ impoprtante considerare l’esigenza di sentirsi comunità. Bisogna chiedersi. per quale idea di comuntà realizziamo i contenitori? E’ importante costruire relazioni sociali. Segnalo l’avverarsi di un punto programmatico, l’ azzeramento delle liste di attesa nei nidi. Essere comunità significa anche sapere lavorare sull’emergenza sociale. Un altro punto importante della comunità è la preoccupazione per gli anziani, che rende chiaro l’elemento dell’invecchiamento della nostra ppolazione: fra vent’anni il rapporto sarà di 2 a 1. La popolazione non riesce a rigenerarsi con la demografia. Da qui la necessità di un approccio alle politiche sanitarie concepite come azioni di prevenzione”.
Sentirsi comunità significa anche fare squadra con i soggetti cittadini, alcuni dei quali hanno dato un grande contributo, dichiara il sindaco, come la Fondazione della Cassa di Risparmio. Il presidente della Fondazione Luigi Salvadori, in collegamento, partecipa con un intervento in cui dichiara di “essere abbagliato dagli innumerevoli progetti e trasformazioni di Firenze, una parte dei quali sono stati attuati insieme. Abbiamo collaborato in tutti i modi possibili – dice Salvadori – superando burocrazia e difficoltà. Sono soddisfatto”.Salvadori pone anche l’accento sulla “capacità del sindaco” di mettere in campo e far crescere lo “spirito di squadra che coinvolge istituzioni pubbliche e private”. Infine, Salvadori cita la frase di Luzi, citata anche da Draghi in visita a Firenze, che definisce la città “un gran crogiuolo delle trasformazioni illuminata da un’alchimia celeste”. “Questo tipo di spirito ci deve essere vicino nei prossimi anni che saranno estremamente difficili”.
“Il tema della squadra – dice Nardella riprendendo la parola – è cruciale per affrontare le difficoltà. Abbiamo imparato a fare squadra, con i soggetti economici e fra il pubblico e il privato. Un altro dei contenitori recuperato è il Granaio dell’Abbondanza, operazione in cui la Fondazione ha creduto. Rimasto chiuso per trent’anni, uno dei grandi buchi neri della città, oggi ci troviamo 2-300 giovani che fanno start up. Il palazzo di San Firenze era chiuso, oggi c’è la fondazione Andrea Bocelli con decine di progetti nazionali e internazionali, la fondazione Zeffirelli. A 200 metri, in piazza San Marco, la vecchia Corte d’appello, anch’essa chiusa dopo la partenza dei vecchi uffici nel nuovo palazzo di giustizia, vede oggi un centinaio di giovani di 24 paesi diversi, di una scuola internazionale agganciata all’Università Europea, diretta dall’ex primo ministro della Finlandia, Alex Stubb. Tre esempi con un filo conduttore , apertura alle nuove generazioni”. “Si dice che non c’è un’idea di un’identità del centro storico: io cito i fatti. Una classe dirigente di una città deve avere una visione e una strategia”.
I risultati del lavoro dell’amministrazione comunale potranno essere consultabili sul sito web dedicato a ‘Essere Firenze – Bilancio di metà mandato di una città in evoluzione’ (www.esserefirenze.it), e sulla Rete civica del Comune (www.comune.fi.it). Entro il mese di aprile poi i fiorentini riceveranno a casa il dépliant formato tabloid “Essere Firenze” con le informazioni sul bilancio di metà mandato dell’amministrazione comunale.