Firenze – Le richieste avanzate dall’opposizione di sinistra, riguardanti gli immobili comunali, erano tre: prevedere sempre l’indicazione del valore del bene immobile che si propone di alienare (nel piano delle alienazioni che passa dal Consiglio comunale); tenere conto del cambio di valore del bene immobile prima e dopo un eventuale cambio di destinazione; considerare anche una valutazione di impatto sociale, per capire se l’edificio può avere un diverso utilizzo pubblico e sociale, prima dell’alienazione.
Ma nella seduta consiliare di ieri delle Commissioni 1 e 3, pur ricevendo un ricnoscimento sulla sensatezza dal punto di vista tecnico delle proposte, è arrivato il niet. “Le destre – spiegan i consiglieri Bundu e Palagi – hanno scelto di non esprimere un voto contrario (neanche favorevole, ma hanno riconosciuto il senso), mentre il Movimento 5 Stelle ha sostenuto la proposta. Solo il Partito Democratico ritiene inutile offrire uno strumento in più all’Amministrazione e a tutta la città”. La speranza, dicono i consiglieri di Sinistra Progetto Comune è che, “quando la mozione arriverà nel Salone de’ Dugento si sarà arrivati a migliori “consigli”.”.