Un unico bando da quasi 15 milioni di euro di incentivi per rinnovare il comparto del turismo, quello culturale e anche il settore commerciale. È l’iniziativa lanciata dalla Regione, grazie anche alle risorse messe a disposizione dai finanziamenti europei, per migliorare l’attrattività e l’accoglienza dell’Emilia-Romagna. E visto che ormai l’appeal di un territorio non si giudica più solo dalle condizioni delle sue strutture ricettive, tra i potenziali beneficiari dei contributi c’è un po’ di tutto: hotel e bed&breakfast, ma anche teatri, cinema, musei d’impresa, bar e negozi.
In particolare, sette milioni e mezzo di euro verranno dedicati al comparto turistico in senso stretto, altri 4,5 agli esercizi commerciali e poco meno di 3 al settore culturale. Gli incentivi – compresi tra il 35 e il 40% del costo complessivo del progetto (che diventa il 45% se sono previste assunzioni), fino a un massimo di 200mila euro – potranno essere spesi anche per lavori di ristrutturazione, acquisto di macchinari, attrezzature e software e per la realizzazione di siti internet e di e-commerce. Da viale Aldo Moro stimano di poter garantire il sostegno economico a centinaia di progetti. In più, sempre secondo i calcoli della Regione, i fondi messi a disposizione dal bando dovrebbero produrre nei prossimi due anni un giro di investimenti pari a 43 milioni di euro. Le domande potranno essere presentate dal 10 gennaio al 28 febbraio, e le iniziative ammesse al contributo dovranno concludersi entro il 2018.
«È la prima volta che la Regione dedica un bando specificatamente al tema dell’innovazione – sottolinea l’assessore al Turismo, Andrea Corsini – ed era dal 2008 che non stanziava risorse direttamente alle singole imprese di questi settori». Un modo «per continuare ad investire in un turismo di qualità», gli fa eco il presidente Stefano Bonaccini, che ricorda il boom di visitatori del 2015 e il +1,2% registrato nei primi nove mesi del 2016: «Quest’anno potremo superare quota 47 milioni di presenze».