Una campagna elettorale quella di Matteo Biffoni racchiusa nello slogan, ”Con tutto l’amore che c’è”, che è stato poi il filo conduttore dei suoi incontri con i cittadini nelle strade, nelle piazze, nei circoli, nei mercati, nei teatri. Spazio dunque alla città, alle cose fatte e ancora da fare, perché Prato è una realtà in crescita che guarda al futuro all’Europa.
E ancora: “Non abbiamo paura della critica, noi andiamo in mezzo alla gente e discutiamo. Non ci fa paura l’idea di comunità. La credibilità ce la siamo conquistata giorno per giorno raccogliendo le sfide quotidiane. Non chiediamo il permesso a nessuno: noi siamo Prato e Prato parla con il suo sindaco. Non si trincera dietro nessuno”.
Infine una stoccata al suo avversario e a chi lo sostiene (mai nominati): “Siamo stati attaccati, provocati ma non abbiamo bisogno di paure, abbiamo bisogno di investimenti per le nostre imprese, scuole ed università, e non ci facciamo intimorire da chi invece vuole portarci allo scontro perché non si parli della città, del suo futuro e dei bisogni della comunità”.
Al termine un invito “a non perdere tempo sui social con gente che si nasconde dietro una tastiera Il nostro terreno di gioco sono le piazze, le strade, le fabbriche, le case, le chiese e le attività commerciali”. E un appello al voto: “Parlate con tutti, amici, parenti e conoscenti. Convincete gli indecisi e anche chi domenica vuole andare al mare. Questa è la risposta migliore. Se facciamo tutto questo, vedendo questa piazza, credo che davvero domenica e nei prossimi cinque anni daremo a Prato tutto l’amore che c’è”.
Terminato il comizio il Sindaco Matteo Biffoni ha stretto la mano alle tantissime persone e non sono mancati abbracci e selfie mentre risuonavano nella piazza del Comune canzoni italiane e straniere .E cè chi ha notato la strana coincidenza (come è avvenuta ieri sera) che furono proprio le musiche dei Killers a concludere cinque anni il comizio che lanciò poi Matteo Biffoni a Sindaco di Prato.