Ha fatto scalpore tra i tifosi della Fiorentina la notizia che Baggio si è dimesso dalla carica di presidente del Settore Tecnico e non verrà più a Coverciano. Sono state dimissioni forzate, quelle dell’ex grande campione che a Firenze gettò le basi di una splendida carriera. Come dirigente Baggio era uno dei pochi personaggi dello sport italiano ad avere idee innovative. Aveva presentato un documentatissimo dossier per il rilancio del calcio giovanile, trascurato dalla Federazione e da troppe società. Evidentemente l’iniziativa ha dato noia a qualcuno. Si sa che da troppo tempo i giovani campioni sono autentiche mosche rare, che i vivai vengono clamorosamente trascurati dalle grandi società, che troppi stranieri arrivano in Italia, pagatissimi anche se spesso il loro valore è molto basso e il fallimento è dietro l’angolo. Per Baggio la bocciatura delle sue idee è stata come un pugno in un occhio. Inevitabile il suo addio. Nel nostro calcio non c’è posto per chi tenta il rinnovamento. In compenso, proprio mentre Roberto Baggio se ne va, arriva la notizia che Franco Carraro si candida al Senato e che Luciano Moggi cerca un posto nella camera dei deputati. Il loro passato burrascoso e costellato da qualche scandalo conta poco o nulla. L’elezione di Carraro, per esempio, è data come sicura, anche se a Bologna (dove si presenterà) i tifosi minacciano una mezza rivoluzione. Il calcio italiano è questo, la nostra politica è questa.
La notizia che il “divin codino” se ne va da Coverciano presenta, comunque, un risvolto positivo. Ora Baggio è libero, possiede un diploma di allenatore e non saranno poche le società che se lo contenderanno, ammesso che Roberto, dopo la recentissima delusione, voglia tornare ad occuparsi di sport in maniera attiva. I tifosi della Fiorentina, per esempio, non nascondono una speranza: che Baggio ritorni con qualche incarico importante nella società che ha tanto amato come giocatore. Baggio-sostengono i fans viola-potrebbe avere l’incarico di responsabile del settore giovanile che i Della Valle vogliono sempre più forte e più organizzato.
Forse la Fiorentina ci sta pensando veramente. Potrebbe essere la ciliegina nella torta di quel rinnovamento che Diego e Andrea hanno voluto con l’arrivo di Pradè, Macia e Montella. Le speranze dei tifosi sembrano avere una base fondata.