Baccio Bandinelli: scultore e maestro

Inaugura oggi la mostra monografica su Baccio Bandinelli – Scultore e maestro fa parte del ciclo “Un anno ad Arte”  ospitata nei  locali del  Museo del Bargello di Firenze  e sarà visitabile fino al 13 luglio 2014.

Come ha sottolineato Cristina Acidini “è una mostra ricolma di scoperte e sorprese che riposiziona il cavalier Bandinelli nella costellazione dei massimi scultori della straordinaria Firenze del Cinquecento”.

La mostra intende ripercorrere le tappe artistiche e personali di Baccio Bandinelli, un artista ancora molto ammirato nel Sei e Settecento, ma condannato all’ostracismo dalla critica negli ultimi due secoli, fino ad oggi.

Anche la biografia fra le Vite vasariane, è uno scritto tormentato, considerando l’odio fra lui e il Vasari, anche se il Vasari stesso fu costretto a riconoscere la grandezza di Baccio, “terribile di lingua e d’ingegno”.

La parte più rilevante della mostra è ambientata nella sala di Michelangelo in quanto tutte le opere lì esposte hanno qualcosa in comune con Bandinelli: quelle dei suoi maestri – Michelangelo e Rustici – quelle dei suoi coetanei – Jacopo Sansovino, il Tribolo e soprattutto il Cellini (suo eterno nemico) – quelle dei suoi allievi – Vincenzo Rossi e Bartolomeo Ammannati e,  infine, le opere del suo successore alla corte granducale: il Giambologna.

La mostra inizia con gli esordi dell’enfant prodige nella bottega del padre Michelangelo di Viviano, orafo di prim’ordine e fiduciario di casa Medici,  con l’esposizione di disegni e bozzetti a conferma delle sue straordinarie doti nel disegno che superano i coetanei di gran talento come il Rosso Fiorentino, il Pontormo e Sansovino: un’ eccellenza che gli dovrà riconoscere anche Vasari.

Mentre non vi è altrettanta dote nell’uso dei colori, come lo conferma La Leda, unico suo dipinto esposto al pubblico per la prima volta, in prestito dalla Sorbona.

Come già Michelangelo l’aveva incoraggiato anni prima, Bandinelli si orienta quindi alla scultura ed è la strada giusta, come dimostra Il Mercurio del Louvre, il Lacoonte, l’Ercole e Caco e gli arredi scultorei della sala dell’Udienza in Palazzo Vecchio e del Coro della Cattedrale.

Nella foto: Baccio Bandinelli, Pietà, 1552, marmo, Firenze, Basilica di Santa Croce, Cripta dei Caduti

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