Firenze – L’accusa è quella di aver compiuto 6 attentati sulla linea dell’alta velocità. Così a Firenze è finito in carcere un anarchico,che, a seguito delle indagini della Digos con il coordinamento della direzione distrettuale antiterrorismo della procura (e, sotto il profilo operativo, della direzione centrale della Polizia di prevenzione) , è stato raggiunto da un ordine di custodia cautelare. L’atto, emesso dal gip, vengono imputati all’uomo vengono imputati sei colpi messi a segno tra il 28 agosto e il 28 dicembre scorso tra Firenze e Bologna, soprattutto tra San Piero a Sieve e Firenzuola.
I reati ad ora ipotizzati sono attentato continuato alla sicurezza dei trasporti, aggravato dall’associazione con finalità di terrorismo. Per gli inquirenti, i danni “causati dagli attentati sono di cospicua entità economica e hanno riguardato strumentazione demandata a garantire l’incolumità dei viaggiatori in caso di incidenti. In un episodio criminoso, tra l’altro, è stato danneggiato il quadro di comando del sistema di areazione della galleria”, che, in caso d’incidente ferroviario, “non avrebbe consentito il corretto deflusso dei fumi prodotti”. Per quanto rgurda la questura e l’aggravante per motivi di terrorismo, sarebbe da ravvisare “nel fatto che la linea ad alta velocità è da tempo oggetto di attentati da parte delle compagini anarchiche nazionali, sodalizi con i quali il soggetto intrattiene stabili contatti, quantomeno in ambito provinciale”. Riscontri sono anche in corso sulla posizione di due minori, coordinate dalla procura de tribunale dei minori fiorentino. L’ipotesi su cui lavorano gli inquirenti è quella di un “eventuale coinvolgimento in uno dei sei episodi criminosi”.