Assistenze domiciliari, in sciopero i lavoratori delle cooperative

Firenze – Sciopero proclamato, come era nell’aria. Gli assistenti domiciliari delle cooperative Di Vittorio e Zenit incrociano le braccia, per la mancanza di tutele sia per gli operatori che per gli utenti. Ad annunciarlo, l’USB, che “con la presente raffigura una condizione di pericolo per la salute, relativa alla carenza di misure opportune per la prevenzione espositiva al contagio Covid19, sia nei riguardi delle lavoratrici e dei lavoratori che degli utenti assistiti”. I rischi, dicono i lavoratori, sarebbero causati “dalla mancanza dei Dispositivi di Protezione Individuali” e, aggiunge il sindacato, “misure avverse al DPCM del 11.03.2020″. Vale a dire, “mascherine protettive per ogni servizio prestato e/o utente accudito, occhiali protettivi, cuffie, gel igienizzante per le mani e adeguati camici”. Tutti strumenti non forniti “sebbene le numerose richieste esposte alla cooperativa e/o comunque non sufficienti al fabbisogno e alcuni casi non idonei alla specificità in essere”.

Richiesta anche  “la sospensione immediata di tutti i servizi non essenziali al fine di ridurre rischi dannosi relativamente a una riesamina dell’orario lavorativo, ovvero alcuni operatori, di fatti, la mattina dispongono la presa in servizio,  tipicamente alle ore 07:00, conseguentemente a una interminabile pausa lavorativa con  ripresa serale, spesso, alle ore 19:00/20:00, costringendo i lavoratori/lavoratrici risiedenti in  Comuni distanti a sostare in città spopolate contrariamente per quanto disposto dalle  normative emanate”, come si legge nella nota sindacale. 

Infine, la considerazione che la diffusione del Covid19 e la particolare difficoltà ad operare con anziani, spesso con patologie pregresse, “potrebbe esporre i lavoratori/lavoratrici  e gli assistiti a rischi enormi, senza contare che i primi tornando a casa dai propri familiari sarebbero a loro volta veicolo di trasmissione del virus”. 

Dunque, si configurano secondo l’Usb, gli estremi per l’indizione di sciopero, “ai sensi e per gli effetti dell’art. 2 comma 7 legge n. 146/1990, sussistendo pericoli di “gravi  eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori”.  Lo sciopero è proclamato con efficacia immediata dal ricevimento della nota informativa. 

 

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