E’ in corso in questi giorni l’assegnazione dell’affidamento del servizio di assistenza domiciliare ad anziani e disabili del Comune di Firenze alle Cooperative. Il servizio viene affidato, come da prassi, attraverso un bando, che però quest'anno fa scattare la protesta dei lavoratori delle cooperative sociali.
"Il nuovo bando pubblicato dal Comune di Firenze in pratica mantiene gli aspetti negativi del precedente e introduce peggioramenti che inevitabilmente si traducono in una dequalificazione/ riduzione/ soppressione di un servizio pubblico oltre che peggioramento delle condizioni lavorative e una riduzione di posti di lavoro – si legge nella nota diffusa dai sindacati di base – ecco alcuni degli aspetti peggiori : riduzione di orario, salario e perdita di circa 40 posti di lavoro , eliminazione di servizi essenziali per l’utenza, a causa dei tagli striscianti operati ad ogni proroga del precedente appalto che hanno determinato una riduzione del monte ore da 22.500 a 16.500 ore mensili; riduzione della durata dell’appalto dai 3 anni del precedente ai 6 mesi del nuovo, riduzione funzionale per ulteriori futuri tagli che in pratica minano la garanzia dei servizi all’utenza e aumentano la precarietà dei lavoratori; alcuni servizi attualmente svolti dagli operatori delle cooperative e dai dipendenti comunali, saranno interamente devoluti alle associazioni di volontariato, che li gestiranno mascherando veri e propri rapporti di lavoro con false attività di volontariato retribuite con rimborsi spese ed altro". Insomma, conclude la nota, il vero obiettivo è: ridurre il costo del lavoro, frammentare il servizio, dequalificarlo". Così, di fronte al taglio di circa 5000 ore mensili rispetto al precedente, con un ruolo sempre più attivo delle cosiddette Reti di solidarietà, domani alle 16 i lavoratori delle cooperative sociali protesteranno davanti alla sede della Direzione servizi sociali del Comune di Firenze.