L’assessora Curioni riparte dal nuovo: “Giovani creativi venite a me”

La neo assessora a Formazione e Scuola Raffaella Curioni (prima da sinistra), balzata agli onori della cronaca per non essersi presentata alla conferenza stampa di giunta, anticipa a 7per24 le linee del suo ufficio: “giovani creativi venite a me”

interna curioniVieni avanti creativo: potremmo riassumere così lo slogan di Raffaella Curioni (prima a sinistra nella foto), neo assessore all’Educazione e conoscenza con delega alle scuole e Università e alla Creatività giovanile, uno dei “tecnici” che più tecnici non si può della giunta reggiana di Luca Vecchi, con un passato da nuotatrice e subito rimbalzata agli onori della cronaca per la sua assenza durante la conferenza stampa di presentazione. “Si nota sempre più delle presenze – ci scherza su – ma in realtà avevo un appuntamento di lavoro improrogabile”. Priva di curriculum politico, sposata e con un figlio 12enne, la Curioni vive a Cadelbosco Sopra e proviene dal mondo coop. “Ma Quadir (scuola di alta formazione cooperativa, società a capitale Legacoop, ndr) è una srl”, ci tiene a sottolineare, “e penso che la scelta su di me sia caduta per le competenze più che per le provenienze”.

Non le piace però essere definita “assessore ombra alla cultura” (la cultura è per ora nelle mani del sindaco stesso) anche se annuncia che sarà soprattutto la creatività giovanile ad essere valorizzata dal suo assessorato: “la rete formativa scolastica reggiana è rinomata fin dall’infanzia – dice ancora – con una rete di personale qualificato e di servizi di qualità, per questo cercherò di puntare soprattutto sui talenti locali da valorizzare e sull’università mettendoli in contatto e in sinergia con le risorse pubbliche anche economiche”. Insomma una ricerca a tappeto di partner di sostegno per una serie di iniziative non fini a se stesse ma in grado di sviluppare ragionamenti imprenditoriali. Quali? “E’ presto per dirlo ma la collaborazione col privato, data la scarsità delle risorse pubbliche, sarà fondamentale”.

Il concetto sotteso dalla Curioni che si occupa sì di formazione ma non campata per aria, bensì di manager è dunque quella di sostenere i talenti locali ma per inserirli nel mondo del lavoro. D’accordo la fantasia da sfogare ma anche il “creativo” mangia tutti i giorni. Per ora, come quasi tutti gli altri colleghi dello staff di Vecchi, la Curioni si è limitata ad incontrare i soggetti della comunità locale ed esporre le sue idee in materia; un primo step piuttosto impegnativo anche se il bello deve ancora venire. “Sì: a proposito del dibattito sugli assessori part o full time, penso che opterò per la seconda soluzione. Se cerchi di fare bene l’amministratore, non c’è tempo per il resto”. Lo stipendio medio dell’assessore dovrebbe aggirarsi sui 3200 euro, qualcosa di più per il sindaco e il vice e dunque una retribuzione molto buona per i tempi che corrono e la disoccupazione che aumenta. “Una novità rispetto al passato – conclude la Curioni – sono i collegamenti tra gli assessorati: non più settori separati e magari poco dialoganti ma settori che richiamano l’uno le competenze dell’altro: penso sia stata un’intuizione importante del sindaco”. Esauriti gli incontri, ci sarà da fare sul serio per dare un’identità più forte alla città e ai tanti giovani che chiedono spazi adeguati.

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