L'assemblea fiorentina di A.L.B.A. (Alleanza Lavoro Beni comuni Ambiente) che si è riunita lunedì 31 marzo valuta positivamente il percorso che si è aperto in città con l'obiettivo di avanzare una proposta unitaria, alternativa al renzismo che ha dominato a Firenze e cresce nel paese – una sorta di berlusconismo di seconda generazione, spettacolare quanto autoritario e neoliberista, che affida tutto al dinamico decisionismo proprietario di “un uomo solo al comando”.
Questo fa oggi della nostra città un luogo importante, centrale nella costruzione di un pensiero e di una pratica che sappia misurarsi con le trasformazioni che sconvolgono il presente, devastano il tessuto urbano, la vita materiale e quella culturale delle persone. La democrazia stessa è oggi in crisi, attaccata dallo stesso processo che tutto vorrebbe ridurre a modello commerciale, alla funzionalità economica di “risorse umane”, beni comuni da mettere sul mercato, città da vendere nelle vetrine tristi di gadget turistici.
È dunque una grande responsabilità quella che hanno le forze politiche organizzate e non che agiscono a Firenze.
Non si tratta solo di rimettere insieme i pezzi sparsi di una sinistra da anni impegnata a leccarsi le ferite, quando non incline ad aggrapparsi ad antiche certezze e sterili identità. Occorre provare a percorrere strade nuove. Di unità e di apertura al nuovo che nelle città sopravvive e vive, produce relazioni umane non mercificate, alimenta conflitti che difendono il territorio, elabora saperi e competenze che prefigurano un altro modo di abitare la città e costruire la democrazia. Qualcosa di impegnativo, ma anche di felice.
Per questo A.L.B.A. guarda con favore alla candidatura di Tommaso Grassi a sindaco di Firenze.
È l'apertura di una possibilità di unità, di vicinanza alle vertenze e alle elaborazioni che hanno attraversato in questi anni Firenze. La possibilità anche, per la sinistra fiorentina, di sperimentare un percorso possibile di confronto rinnovamento e apertura. Un percorso che a livello europeo, con la lista L'altra Europa per Tsipras, sta andando avanti e suscita un entusiasmo che ci parla di un desiderio di pratiche e contenuti alternativi che non è affatto scomparso. È forte e capace di accendere passioni.
Per le stesse ragioni A.L.B.A. ritiene che solo la candidatura di Tommaso Grassi con una lista unica a sostegno, senza coalizioni fra partiti o con improbabili liste civiche improvvisate, senza vecchie logiche da separati in casa, possa mandare il messaggio necessario a intercettare ed esprimere questo desiderio diffuso di unità e apertura.
È una occasione importante quella che abbiamo. Una lista elettorale non è certo un soggetto politico nuovo né esprime tutta la dimensione del fare politica. Però può aprire un orizzonte, gettare un seme, essere un segnale. Può rappresentare un messaggio alto. A noi non pare ci sia spazio e senso oggi perlogiche logore da “arcobaleni” di sigle e simboli. È credibile solo un percorso che sperimenta confronti autentici, spazi comuni, luoghi e tempi in cui dare voce a un desiderio di partecipazione che esiste soprattutto fuori dalle forme organizzate della politica.
Chiediamo ai partiti della sinistra fiorentina un gesto di responsabilità e generosità. Non di scomparire né di rinunciare alla propria identità: di metterla in gioco, di allargare le relazioni e i contatti, di stare nel tessuto ampio di chi abita, lavora, ama Firenze. Tessuto di una democrazia possibile. Costituzionale.
A.L.B.A. Firenze