Firenze – Due giorni di webinar e una plenaria in presenza a Prato: è così che la Conferenza delle donne democratiche della Toscana ha deciso di organizzare la sua prima assemblea post covid-19. A partecipare sono state le aderenti da tutti i territori ma anche parlamentari, assessore, assessori, consigliere e consiglieri regionali, rappresentanti delle istituzioni locali, donne e uomini del mondo della cultura della ricerca, dell’Università.
Una tre giorni ricca di spunti e di momenti di riflessione attraverso la quale fare il punto della situazione rispetto ai risultati raggiunti dalla Conferenza e darsi nuovi e concreti obiettivi. Le organizzatrici fanno sapere che la soddisfazione per il lavoro svolto in questi mesi è moltissimo ma che in termini di piena e sostanziale parità di genere ancora c’è molto da fare, sia nelle istituzioni che nella politica.
“Dal febbraio del 2020 a oggi – ha dichiarato Tania Cintelli, portavoce regionale della Conferenza -, abbiamo messo in atto un cambiamento che mai ci saremmo aspettate, rimettendo al centro dell’azione politica una parola importante e preziosa: fiducia. Non sempre, la politica riesce a trasmettere tutto il buono che ha al proprio interno, tutte le energie positive che ogni giorno, silenziosamente, lavorano per il bene delle comunità. Noi della Conferenza abbiamo provato a farlo, senza retorica, con schiettezza e libere da condizionamenti e logiche che non ci appartengono.
“Oggi, possiamo vantare di aver messo in moto un tangibile rinnovamento nel modo di narrare l’azione politica e di aver portato la questione di genere su ogni tavolo e, cosa ancora più importante, in ogni mente. Poter contare su una nuova forma del pensiero è il vero cambiamento. Molte donne e molti uomini delle istituzioni regionali grazie alla Conferenza hanno interiorizzato un dato: la parità di genere non è mai scontata. Certo, questo scalino deve essere abbattuto, ma già il fatto di poter avere al nostro fianco alleate e alleati pronti a dare il braccio a ogni donna è un goal.