Con decisione del Tribunale di Reggio Emilia – Sezione Fallimentare “è stata aperta la procedura di Amministrazione Straordinaria della società Artoni Trasporti spa“. E’ quanto recita il decreto dell’autorità giudiziaria siglato giovedì scorso e pubblicato sul Portale dei Fallimenti del Tribunale di Reggio.
Il provvedimento riguarda la società del Gruppo Artoni che ancora ha al suo interno i rapporti di lavoro con i dipendenti. Non si sa ancora chi sarà il commissario, che dovrà essere nominato dal Ministero dello sviluppo economico (quello attualmente guidato da Carlo Calenda). Marco Righi, segretario Filt Cgil di Reggio Emilia, spiega che “i sindacati sono ora in attesa di parlare con il nuovo commissario per chiedere la cassa integrazione straordinaria per i circa 140 dipendenti rimasti”.
“E’ una lenta discesa – commenta ancora Righi – chi trova un altro impiego va via, perché alla Artoni di fatto non c’è una possibilità di prosecuzione. Da poco si è dimesso anche l’ex capo del personale”.In mezzo a tante notizie negativa, anche una positiva per i lavoratori rimasti: a giugno è stato pagato lo stipendio di maggio, dopo che per i precedenti cinque mesi nessuno era stato pagato. Una magra consolazione, in attesa di un futuro migliore, fuori dalla Artoni. Dal 2011 al 2015 la Artoni trasporti di Guastalla ha accumulato perdite per ben 150 milioni, metà dei quali, 75 milioni, solo nel 2015.
Il crack dell’azienda è arrivato dopo tre trattative fallite, l’ultima delle quali con l’altoatesina Fercam. La crisi si trascina dal 2012, quando fu firmato il primo accordo di ristrutturazione del debito. Oggi arriva l’amministrazione straordinaria, che sancisce un ulteriore passo verso la chiusura definitiva dell’attività.