Area Unesco, al via nuovo Piano, incontro Nardella-Sangiuliano entro il mese

Firenze – Il nuovo Piano di gestione del centro storico di Firenze patrimonio Unesco, che va ad aggiornare quello finora vigente, è stato presentato oggi dall’assessore all’Urbanistica e Piano di gestione Unesco Cecilia Del Re. I numeri contenuti nel documento sono importanti e riguardano 30 progetti,  171 indicatori e parametri di efficacia e oltre 60 istituzioni, enti e associazioni coinvolti. Il piano sarà integrato nel nuovo Piano operativo, nel quale saranno recepiti e ampliati i valori legati al Patrimonio mondiale, le raccomandazioni sul Paesaggio storico urbano, il sistema di salvaguardia dello skyline attraverso i punti di belvedere e le valutazioni di impatto sul patrimonio, come nel caso del concorso per il nuovo stadio. Tra le novità, l’inserimento nel Piano dell’estensione del perimetro del sito di 27 ettari con l’inclusione di San Miniato al Monte; l’approfondimento sul tema della ‘governance’, cioè il sistema di gestione del sito che definisce i ruoli e le responsabilità per la protezione e salvaguardia del sito Patrimonio mondiale. Nell’ordine, ecco i 30 progetti: riassetto del Comitato di pilotaggio;  Smart City Control Room;  Florence Heritage Data System; coinvolgimento con programmi internazionali; aggiornamento dei piani urbanistici: piano strutturale e piano operativo; valutazione di impatto sul patrimonio;  Buffer Zone, assi visuali e punti di belvedere; Firenze Forma Continua; Firenze e l’eredità culturale del patrimonio religioso; restauro e adeguamento funzionale del Corridoio vasariano del complesso monumentale degli Uffizi; rinnovamento Musei del Bargello; Museo nazionale di San Marco – ‘Museo della Vecchia Firenze’; recupero complesso monumentale di Sant’Orsola; manutenzione e valorizzazione del patrimonio culturale del Comune di Firenze; progetti di Social Housing – strutture residenziali sociali per i cittadini; commercio per la vivibilità del centro storico;  piazze minori nel centro storico di Firenze; Be.Long – Ospitalità per studenti e cittadini temporanei; Manifattura Tabacchi; Innovation Centre – Recupero dell’ex Granaio dell’Abbondanza; Mostra internazionale dell’Artigianato.

Con l’aggiornamento del piano, è stato per la prima volta approvato anche il ‘Manifesto sulla sostenibilità per il centro storico di Firenze’, un documento in 10 punti con i principi che la città dovrebbe perseguire per promuovere lo sviluppo sostenibile dell’area Unesco e del suo contesto.

“Nel giorno dell’anniversario dell’alluvione – ha detto l’assessore Del Re – presentiamo il Piano di Gestione Unesco e il Manifesto delle sostenibilità perché il tema dei cambiamenti climatici è fondamentale anche in relazione alla tutela della città. E’ il primo Piano che comprende una zona più allargata comprensiva della ‘buffer zone’ intorno al Comune di Firenze, che si aggiunge alla ‘core zone’ del centro storico patrimonio Unesco; ma anche il primo Piano con l’ampliamento ai viali, al giardino delle Rose, alle greenways e all’area di San Miniato. La principale innovazione del Piano riguarda la particolare attenzione ai temi ambientali, del cambiamento climatico e della sicurezza idraulica. Un piano che mette in rilievo il tema della valutazione di impatto per cui ogni atto della pubblica amministrazione dovrà contenere una ‘conformità’ rispetto al piano di gestione per la tutela del sito Unesco, come è accaduto con il concorso sullo stadio per la valutazione sull’inserimento dello stadio nel nostro contesto. E poi un secondo aspetto legato alla valutazione di impatto per trovare un contemperamento tra le esigenze dei residenti del centro storico e la pressione antropica dei turisti. Un piano frutto anche dell’ascolto e della partecipazione di tante associazioni e del lavoro del comitato di pilotaggio”.

In tema di tutela della zona Unesco e delle città storiche, è emerso, a margine della presentazione, la possibilità di un incontro fra il sindaco Dario Nardella e il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, con cui, dice Nardella, “abbiamo già concordato di vederci nel corso di questo mese. Abbiamo parlato di vari punti all’ordine del giorno, credo che parleremo anche della nostra proposta di legge di tutela dei centri storici e delle aree Unesco, una proposta di legge nazionale che non abbiamo avuto il tempo di avanzare al Parlamento uscente a causa della crisi anticipata, e che porteremo sicuramente all’attenzione di questo Parlamento, chiederò di farlo ai nostri parlamentari”.

In altre parole, il punto principale dell’incontro dovrebbe essere la proposta di legge nata a Firenze. “Ne parlerò in particolare con il ministro Sangiuliano, viste anche le sue dichiarazioni di ieri a proposito della necessità di tutelare i centri storici e le aree Unesco – ha aggiunto il sindaco – la nostra legge è ancora sul tavolo, l’abbiamo condivisa anche con le associazioni di categoria d’impresa, non è una legge punitiva nei confronti degli host e dei proprietari di bed and breakfast e non vuole esserlo”. Nardella spiega che la proposta “vuole essere una legge innovativa per la tutela dei centri storici ed in particolare delle aree Unesco che sono presenti praticamente in tutte le città d’arte del nostro Paese. Le dichiarazioni di apertura del ministro mi consentiranno di mettere questo tema, cioè la legge nazionale per la tutela dei centri storici, partito proprio da Firenze, in cima all’agenda dell’incontro che faremo nel corso di questo mese”.

Tornando all’aggiornamento del piano di gestione, precisamente il terzo, il responsabile dell’Ufficio Firenze Patrimonio mondiale e rapporti con l’Unesco Carlo Francini commenta: “Si vuole non solo proseguire nella strada iniziata nel 2006, ma anche intraprendere nuove direzioni .Alcuni degli obiettivi strategici che sono emersi durante la preparazione del Piano sono stati già raggiunti: il più celebrato è stato sicuramente l’estensione del perimetro del sito fino alla collina di San Miniato, ma altrettanto importanti sono stati la mappatura dei valori e degli attributi dell’Eccezionale valore universale e la messa a punto di un modello specifico per la Valutazione di impatto sul patrimonio. Altri saranno da perseguire nei prossimi anni: il perfezionamento del sistema di banche dati per la gestione del sito, il progetto Firenze Forma Continua per la conoscenza dell’evoluzione della città e del territorio, e la piena integrazione dei valori Unesco all’interno della pianificazione e della programmazione urbana del Comune di Firenze, mettendo al centro la Raccomandazione Unesco sul paesaggio urbano storico”.

 

 

 

 

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