Firenze – Concerto d’eccezione venerdì sera alle 21 al Teatro Verdi di Firenze. In scena gli archi dell’Ort, l’Orchestra regionale della Toscana, guidati dal primo violino William Chiquito. Sarà un concerto per la pace, allo scopo di dare un sostegno concreto alla parrocchia ucraina che ha sede nella Chiesa dei santi Simone e Giuda proprio dietro al teatro. Il parroco, Don Volodymyr Voloshyn, originario di Leopoli, e in Italia da vent’anni, sta dandosi da fare in queste settimane per aiutare i profughi in fuga dalla guerra e che man mano vengono ad infoltire la comunità ucraina che nel capoluogo toscano conta circa duemila persone, un numero in continuo aumento.
“In questi giorni – fa sapere l’Ort – la chiesa è diventata momento di aggregazione e raccolta per ogni genere di aiuto che sia possibile organizzare. Ci sono da sostenere le famiglie in arrivo e le persone singole, la loro ospitalità e permanenza, e ci sono da organizzare anche altre cose pratiche come la continuità scolastica per i bambini e l’insegnamento dell’italiano per chi arriva da un altro paese”.
Per accendere i riflettori su questa realtà, l’Ort ha quindi pensato di dedicare questo concerto a questa comunità colpita da una tragedia immane.
Tra i più originali della stagione, questo concerto per la pace in Ucraina ha in programma Mozart, un inedito arrangiamento bachiano di Mario Castelnuovo-Tedesco e il celebre quartetto “La morte e la fanciulla” di Schubert nella trascrizione di Mahler. Si tratta in particolare di opere a volte dimenticate o riscoperte, ma in qualche modo parte della storia della musica cameristica. Si inizia dal Divertimento di un Mozart adolescente che – di ritorno dai suoi viaggi in Italia con il padre – compone uno dei suoi primi esperimenti nel campo del quartetto per archi. Cuore del concerto, una partitura inedita a lungo dimenticata del grande compositore fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco: il suo arrangiamento per archi della Partitura in si minore per violino di Johann Sebastian Bach verrà eseguito per la prima volta, dopo un’attenta revisione, condivisa dagli eredi, e realizzata dal manoscritto autografo, appositamente per l’Ort (Edizioni Curci, l’editrice che ne curerà la pubblicazione, dopo la sua esecuzione). In chiusura un’altra trascrizione, firmata Gustav Mahler a fine Ottocento, di uno dei più belli e strazianti quartetti d’archi di Schubert, Quartetto in re minore D.810 meglio conosciuto come “La morte e la fanciulla”.
Tornando allo scopo del concerto, c’è un conto corrente da utilizzare per versamenti in denaro e, prima del concerto e durante l’intervallo, sarà possibile fare una donazione direttamente in teatro. Queste le coordinate per dare il proprio contributo:
Iban: IT86L0503402801000000008120, Intestato a “Chiesa Rettoriale dei Santi Simone e Giuda”, Causale: nome del donatore e il seguente testo: “contributo per la scuola ucraina di Firenze e per le famiglie in difficoltà economiche”.
Il concerto per la pace, dopo la serata fiorentina di venerdì 25 alle 21, verrà replicato al Teatro Verdi di Pisa martedì 29 marzo, sempre alle 21.