Firenze – Dove eravamo e dove siamo? L’evoluzione non si ferma. Prosegue inarrestabile. La civiltà, o quello che ne rimane, pure. Fa bene saperne di più. Tecnologia e umanesimo possono convivere? Conoscere le nostre origini può aiutare a comprendere il mondo che stiamo vivendo? Questo nostro tempo che sempre più oscilla sul crinale dell’indefinibile, sedotto dalle trame sempre più aggressive dell’intelligenza artificiale? Su questi binari spettacolari e con queste intenzioni, che sono nobili e istruttive, senza essere accademiche, dettate da autentico spirito di conoscenza, si muove il “Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte e Ambiente” (in sintesi “Archeofilm”), organizzato dalla rivista Archeologia Viva (Giunti Editore) che da mercoledì 5 a domenica prossima 9 marzo, sfoggia sullo schermo della Compagnia le trame della sua settima edizione.
Il programma, fitto di 80 titoli di cui 50 in anteprima, arrivati da ogni parte del mondo (dalla Francia alla Turchia, dalla Russia al Kenia, dal Messico agli Usa, dall’Iran al Canada, dall’Italia all’Ucraina) si interroga e interroga i nostri confini (geografici e culturali), dialoga con le traiettorie spazio temporali della nostra storia, mette al centro l’uomo, o per meglio dire le “creature” dell’universo, di una narrazione certo scientifica che a volte supera la logica, la “consecutio temporum”, e diventa stupefacente piattaforma di scoperte, di svelamenti e di conquiste. Il diorama è affascinante. Un copioso flusso di immagini che si muovono, basculanti fra studio e ricerca, vita e finzione, scienza e folklore, documentazione e invenzione. “Quest’anno parliamo anche di resistenza e resilienza – spiega la direttrice del festival Giuditta Pruneti – una sorta di gommosità psicologica , rivivendo attraverso il grande schermo, la vita di personaggi che hanno fatto la storia, quella con la ‘esse’ maiuscola, anche in piccola parte. Parliamo di eroi ed eroine di ieri e di oggi, che non le loro scelte e azioni hanno contribuito ad aggiungere un importate tassello a quello che è il caleidoscopico puzzle del nostro ‘essere’, in divenire da qualche milione di anni”.
Dunque archeologia, arte, ambiente, etnografia s’intrecciano come fili invisibili durante questi cinque giorni, dando vita a un grande viaggio nella storia dell’umanità, farcito da incontri e tavole rotonde, testimonianze e commenti, un’avventura che decolla dal giurassico per arrivare ai nostri giorni, incrociando l’Uomo di Neanderthal, avvistando il mondo perduto dei giardini pensili, passando per l’Egitto dei Faraoni e l’eruzione di Pompei, soffermandosi sui santuari dell’antica Grecia, intercettando il mondo etrusco e le miniere di ferro, per poi abbracciare la vera storia dei Longobardi, incontrare gli ultimi indigeni Masai, osservare lo scioglimento dei ghiacci e gli inascoltati allarmi ambientali fino a fotografare il recente incendio della basilica di Notre-Dame de Paris.
Da segnalare inoltre, novità di questa settima edizione, il corto in realtà virtuale che racconta la vita in palafitta delle comunità preistoriche vissute nell’Italia settentrionale. Il pubblico avrà la possibilità (indossando appositi visori) di provare da “vivo” cosa significava far parte di quel mondo sospeso sull’acqua tra attività di pesca, caccia e artigianato. Non poteva mancare una dedica all’Otto Marzo, che accende una interessante panoramica sulla vita della grande egittologa Edda Bresciani, contrappuntata dalla scoperta in Germania della cosiddetta “Tomba della Sciamana”, dall’universo femminile delle operaie tessili in Argentina, per finire con Maria di Nazareth e con un cartoon sulle ultime ore della Regina Nefertari. Infine torna anche quest’anno la giuria degli studenti universitari, che dovrà valutare una quarantina di filmati per l’attribuzione del “Premio studenti UniFi”. Il palmares del festival comprende inoltre il premio “Firenze Archeofilm” al film più votato dal pubblico in qualità di giuria popolare e il premio “Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria” destinato al miglior film di archeologia preistorica. Tutte gli appuntamenti sono a ingresso gratuito. Info e programma completo www.firenzearcheofilm.it