Pisa – Il Graphene Falgship Store è una delle maggiori iniziative di ricerca di tutta Europa. Si tratta di un programma di investimenti comunitari che può vantare fondi per 1.000.000.000 di euro nell’arco di 10 anni grazie al finanziamento del FET (Future Emerging Technologies) della Commissione Europra. L’obiettivo del progetto di ricerca è di studiare come utilizzare il grafene in elettronica, optoelettronica, energia e medicina. Assieme ad altre 66 organizzazioni (industriali ed accademiche) del Vecchio Continente, l’Università di Pisa ha vinto l’ultimo bando grazie al progetto Engineering van der Waals heterostructure diodes: from electrical transport to light emission del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione.
Coordinato da Andras Kis, dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL), il progetto pisano intende integrare materiali bidimensionali come il singolo strato di Disolfuro di Molibdeno (MoS2) con l’attuale tecnologia del silicio in dispositivi optoelettronici (come micro-risonatori o foto-rivelatori) e in celle solari.