Firenze – “Giorno di lutto oggi per Firenze”. Non solo lo dicono, gli attivisti di Salviamo Firenze, ma lo fanno, il funerale. Un funerale andato in scena stamattina, in viale Belfiore, nel giorno dell’inaugurazione di The Social Hub, enorme struttura che troneggia sul viale omonimo, camere e accoglienza, student hotel di lusso e albergo 4 stelle. Perché un funerale?
“Ha vinto la speculazione” e “abbiamo perso un pezzo di città”. E’ questo il convincimento per cui gli attivisti di Salviamo Firenze, nel giorno dell’inaugurazione, davanti all’enorme scalinata da capogiro che in breve è diventata simbolo della nuova struttura, pongono una lapide e dei fiori, posti sulla copia cartonata della lastra sepolcrale realizzata per l’occasione. Epitaffio, la parafrasi di un celebre passaggio di Pinocchio, “Qui giace la bambina dai capelli turchini morta di dolore per essere stata abbandonata da suo fratellino Pinocchio”, trasformata in : “Qui giace Firenze, 59 a.C.-30.01.2025, morta di overtourism e di speculazione per essere stata abbandonata dalla sua amministrazione che ha accolto lussuosi orrori edilizi inqualificabili”.
Ma non sono solo i metri quadrati che delimitano lo spazio della struttura, spiegano gli attivisti, a svanire, è l’intera zona a perdersi, “riqualificata” con un’operazione “che incentiverà ancora di più i fondi speculativi che, dopo Milano, stanno prendendo Firenze come Eldorado per i propri affari, dove costruire è facile e poco costoso. Con regole urbanistiche allentate, per agevolare questi interventi”. Per questo il lutto: “Perdiamo per sempre un’area che poteva essere diversamente usata da una futura amministrazione lungimirante”.
The Social Hub, spiegano gli attivisti, è “in mano a un gruppo di investimenti con dentro il fondo sovrano di Singapore, ci sono camere da 16 metri quadri che verranno affittate a 1.400 euro al mese, senza parlare del fatto che snatura un quartiere e continua la vendita della nostra città”. Ma la riqualificazione, o meglio, come si usa in questi ultimi anni, la “rigenerazione”? “Non è stata riqualificata, è un ottimo business per chi specula sulla nostra città facendo esplodere i costi per l’affitto, il costo della vita e per l’acquisto di una casa per chi nella nostra città vive e studia”.
“Si dice rigenerazione ma si legge speculazione – conclude il portavoce Massimo Torelli – quest’opera è una delle eredità avvelenate dell’ex sindaco Nardella. Se fossero riconoscenti un busto in una sala ci dovrebbe essere”.