Stamani sabato si è svolta la prima delle iniziative dell’Associazione Amici del Museo di Ponte a Ema per ricordare il centenario della nascita di Gino Bartali (18 luglio 1914). Il primo intervento è stato di Andrea Bresci, presidente degli Amici del museo. Ha parlato delle iniziative in programma in omaggio a Bartali; ha ricordato la scomparsa di tre soci del museo ed ex corridori cioè Bruno Tognaccini, Emilio Ciolli e Vasco baroni. Ma ha pure, con qualche accenno polemico, parlato dei gravi problemi e delle delusioni ricevute inerenti la struttura che gestisce. Tra i tanti ospiti presenti nel salone del museo di Ponte a Ema Angelina Magnotta che ha presentato un libro nel quale parla delle sue ricerche tendenti a dimostrare il diritto di Gino Bartali a far parte a Gerusalemme dei “Giusti fra le nazioni” per la sua azione in favore degli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Alcuni familiari dell’indimenticabile campione tra i quali il figlio Luigi con la moglie; Giacomo Bertagni, arrivato da Castelnuovo Garfagnana, nipote di Bartali (la cui madre Biancamaria è figlia di Gino). Eugenio Giani presidente del Consiglio comunale di Palazzo Vecchio; il chirurgo Pasquale Mennonna; gli ex corridori Roberto Poggiali, Marcello Mugnaini, Marcello Mealli e Mauro Giannelli; il presidente dell’Itala Ciclismo di San Bartolo a Cintoia Giuliano Cenni, l’imprenditore Umberto Sardelli; il comico Giorgio Ariani, l’ex dirigente federale Emilio Farulli, Marco Viani ed Alberto Panizza dirigenti dell’Associazione benefica “Giglio Amico” e Fabio Casamonti figlio del meccanico di Gino Bartali.
Presente pure l’industriale emiliano Renato Giusti, socio benemerito dell’Associazione Amici del Museo, che ha ricevuto un premio (a consegnarlo Giani, Bresci, Luigi Bartali) per la sua opera in favore del museo stesso.
Insomma era presente tanta bella gente. Nella sala dedicata a Gastone Nencini sono stati proiettati filmati sulle imprese di Gino Bartali; nominati soci benemeriti del museo Angelina Magnotta, Ercole Mealli e Giovanni Castagnoli.
E’ stata presentata, ultimo cimelio acquisito dal museo, una bicicletta da bambino data 1930 offerta da Alessandro Turi di Viareggio. Davvero un rarissimo oggetto.
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Le altre iniziative in programma. Il 5 maggio funzione religiosa nella chiesa di Ponte a Ema per ricordare il giorno della morte di Gino Bartali (era l’anno 2000) ed al museo saranno proiettati spezzoni di filmati su alcune strepitose vittorie di Bartali e premiati disegni di ragazzi dedicati all’indimenticabile campione fiorentino.
Il 16 giugno omaggio allo stele di Giulio Bartali, fratello di Gino, che si trova lungo la discesa del San Donato nel punto in cui, 78 anni fa, cadde di bicicletta durante una corsa, perdendo la vita. Inoltre nella zona del museo si svolgerà una gimkana ciclistica per bambini.
Il 18 luglio, giorno della nascita di Gino Bartali, la Santa Messa nella chiesa di Ponte a Ema; una pedalata storica sulle strade che videro spesso in allenamento il grande campione ed una granfondo amatoriale denominata “Gino Bartali”.
Franco Calamai