Regìa: Antoine Fuqua
Top star: Denzel Washington
USA 2014
John Wick
Regìa: Chad Stahelski
Top star: Keanu Reeves
USA 2014
Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo, che film guardiamo? E’ nato prima l’uovo o la gallina? E’ nata prima la sceneggiatura (vabbé, sceneggiatura…parliamone…) di “The equalizer” o “John Wick”, entrambi made in USA, anno domini 2014?
In Italia, dove la parolaccia e l’intercalare sono la stessa cosa, il trash cinematografico è rappresentato dal CinePanettone, negli Stati Uniti, dove una pistola non si nega a nessuno, il trash cinematografico è invece lo “spara che ti passa”. Peggio le battutacce pecorecce di casa nostra o la violenza d’oltreoceano, quando accompagnata da assoluta mancanza di ironia? Noi, qui al Bar De Curtis, andiamo sempre e comunque con gli americani, ci spiace ammetterlo, non foss’altro per la qualità delle pellicole. Visivamente catturano, c’è poco da fare. Anche se lo “spara che ti passa” coincide con “guarda e dimentica”, nel senso che già sui titoli di coda non saremmo in grado di raccontare la “trama” del film appena visto. Meglio così.
Dicevamo: è nato prima “Equalizer” con Denzel Washington o “Wick” con Keanu Reeves? Mah, boh, chissà, chissenestrafrega. I personaggi interpretati da Washington e Reeves sono buoni, ma tanto buoni. Solo che, se si incazzano, diventano il Marchese De Sade con la manualità di Jack Lo Squartatore. E a ben vedere, la vera domanda è: perché star come Washington e Reeves accettano di prendere parte a questi videogiochi travestiti da film? Per un sacco di buoni motivi, immaginiamo. Eccone tre: 1) non lo fanno gratis; 2) tra l’Amleto e uno “spara che ti passa” il secondo è meno impegnativo; 3) nello “spara che ti passa” devi fare il duro, alias il monoespressivo. Meglio di così…
The judge
Regìa: David Dobkin
Top star: Robert Downey Jr, Robert Duvall, Billy Bob Thornton
USA 2014
Nebraska
Regìa: Alexander Payne
USA 2013
Boh, valli i capire quelli che capiscono di cinema: una misera candidatura agli Oscar 2015 per “The judge” (a Robert Duvall come attore non protagonista) e uno 0 su 6 agli Oscar dello scorso anno per “Nebraska”, due storie molto diverse che hanno in comune il tormentato rapporto padre-figlio e la malattia, fisica quella di Robert Duvall in “Judge”, psicologica quella di Bruce Dern (miglior attore a Cannes) in “Nebraska”. “Judge” è più terreno, legato a tribunali, omicidi ed espiazioni (finale così così, se dobbiamo muovere un appunto); “Nebraska” col suo bianco-nero vira più alla favola ed è uno di quei film che, onestamente, migliora nella memoria qualche giorno dopo la visione, con la sempre affascinante mancanza di colore a compensare un ritmo non eccelso. Tra tutti gli Oscar non vinti da questi due film, comunque, uno che assegneremmo d’ufficio è al doppiatore di Robert Downey Jr in “Judge”: sua maestà Luca “Il gladiatore” Ward. 

