Sono 204 su 280, i comuni toscani che rinnoveranno il loro “governo” locale domenica prossima 25 maggio, per una percentuale pari al 72,9%. Di questi, per 37, vale a dire quelli che superano i 15mila abitanti, è previsto il doppio turno, vale a dire si andrà al ballottaggio, qualora i risultati lo permettessero, l’8 giugno. In Toscana vanno la voto per la prima volta 7 Comuni istituitisi nel corso del 2014: Casciana Terme Lari (PI), Castelfranco Piandiscò (AR), Crespina Lorenzana (PI), Fabbriche di Vergemoli (LU),Figline e Incisa Valdarno (FI), Pratovecchio Stia (AR), Scarperia e San Piero (FI). Nettamente maggioritari i comuni sotto i 15mila abitanti, 167 su 2014, vale a dire l’81,9%. I capoluoghi di provincia interessati sono 3: Firenze, Prato e Livorno.
Analizzando la mappa del voto per Province, ad Arezzo troviamo 28 Comuni chiamati a rinnovare i propri vertici: di questi, due hanno popolazione superiore ai 15mila abitanti, vale a dire Cortona (22.495 abitanti) sindaco uscente Andrea Vignini (Pd) e San Giovanni Valdarno, 16.890 abitanti, sindaco uscente Maurizio Vigilardi, Pd. Dei 28 comuni al voto, 15 hanno il primo cittadino espressione di una lista civica, in 7 il sindaco uscente è espressione di una coalizione di centrosinistra, mentre 2 sindaci appartengono al Partito Democratico, vale a dire i due primi cittadini dei Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti, Cortona e San Giovanni Valdarno.
La Provincia di Firenze vede 37 Comuni al voto. Firenze (oltre 360mila abitanti) va alle urne dopo l’uscita di scena di Matteo Renzi, come ben noto “trasmigrato” dalla poltrona di sindaco a quella di premier passando per quella di segretario del Pd. Si dovrebbe, secondo i pronostici più accreditati, passare senza traumi dalla giunta Renzi (di fatto già “passata”) a quella del delfino Dario Nardella, attuale vicesindaco, in perfetta continuità con il precedente sindaco. Dal centrosinistra al centrosinistra insomma, con l’egemonia del Pd, più qualche gruppo di altra provenienza (il famoso serbatoio del centrodestra che ha fatto arricciare il naso a più di un elettore “tradizionalista”) pronto al sostegno al programma di governo renzian-nardelliano. Qualche grattacapo, forse, è previsto dalla variabile M5S, che avanza una candidata magari non irresistibile, ma aureolata dal sentore di novità e protesta che circonda il Movimento e il suo leader maximo, Grillo. Ancora, qualcuno dà invece il candidato forzista Marco Stella molto vicino al ballottaggio. A meno che la sinistra, che ha come campione il consigliere comunale uscente Tommaso Grassi che porta in dote una grande popolarità personale fra vari strati della popolazione fiorentina, non riesca a trovare uno scatto di reni che la proponga come alternativa credibile alla galassia Pd. Anche se, con il fallimento del tentativo di proporsi come lista unica, qualche entusiasmo fra gli eventuali elettori ha preso altre strade. Infine, il centro, che vede la lista civica Scaletti (ex assessore regionale in rotta con Rossi e vivace competitor di Nardella) posizionarsi in un’area che storicamente ha sempre rivelato una certa debolezza nella geografia politica italiana, vale a dire quella liberal-democratica. Con lei, vari pezzi della galassia culturale cittadina, e il sostegno di Fare per fermare il declino e del Pri, che concorrono con la lista civica La Città del Fare. Molti gli esponenti delle arti liberali. Ancora andando verso destra, troviamo Gianna Scatizzi candidata di Ncd, con posizioni non inconciliabili con quelle del centrosinistra di Nardella, porta in dote l’ampia conoscenza del mondo degli artigiani e la sua esperienza di imprenditrice e rappresentante di categoria. Di Marco Stella, candidato di Forza Italia e molto conosciuto in particolare nell’ambito del mondo del commercio e produzione, si è già accennato: di fatto, rimane uno dei più forti competitor di Nardella. Ancora a destra, Fdi-An, con Achille Totaro, politico ben conosciuto in ambito locale sebbene proiettato, in questi ultimi anni, verso le politiche dei palazzi romani. Ecco le liste e i candidati che si muovono attorno alle forze principali: Laura Bennati, candidata della lista civica di sinistra “Una città in Comune”, il laureando in ingegneria aerospaziale presso l’Università di Pisa Attilio Armando Tronca, candidato sindaco del Partito Comunista dei Lavoratori, a Paolo Manneschi, candidato della lista civica “Repubblica Fiorentina”.
Dei 37 Comuni della provincia fiorentina chiamati al voto, sono 10 quelli che superano i 15mila abitanti: Bagno a Ripoli, con 25.403 abitanti, sindaco uscente Luciano Bartolini, centrosinistra; Borgo San Lorenzo, 17.854 abitanti, sindaco uscente Giovanni Bettarini, centrosinistra; Calenzano, 16.637 abitanti, sindaco uscente Alessio Biagioli, centrosinistra; Castelfiorentino, 17.489 abitanti, sindaco uscente Giovanni Occhipinti, centrosinistra; Certaldo, 15.935 abitanti, sindaco uscente Andrea Campinoti, centrosinistra; Empoli, 46.541 abitanti, centrosinistra; per la prima volta, Figline e Incisa Valdarno unificati in unico Comune, con 23.124 abitanti; Fucecchio, 22.785 abitanti, sindaco uscente Claudio Toni, centrodestra; Lastra a Signa, 18.960 abitanti, sindaco uscente Carlo Nannetti, centrosinistra; Pontassieve, 20.529 abitanti, sindaco uscente Marco Mairaghi, sostenuto da centrosinistra e la lista civica Sinistra per Pontassieve; San Casciano Val di Pesa, 16.883 abitanti, sindaco uscente Massimiliano Pescini, centrosinistra; Scandicci, 49.765 abitanti, sindaco uscente Simone Gheri, centrosinistra; Sesto Fiorentino, 47.742 abitanti, sindaco uscente Gianni Gianassi, centrosinistra; Signa, 17.451 abitanti, sindaco uscente Alberto Cristianini, centrosinistra più liste civiche.
Provincia di Grosseto, 17 i comuni al voto, fra questi solo Follonica supera i 15mila abitanti: i residenti del comune sono infatti quasi 22mila, e il sindaco uscente è Eleonora Baldi, centro sinistra.
In Provincia di Livorno i Comuni al voto sono 15, di cui 5 oltre i 15mila abitanti, compreso il capoluogo labronico. Oltre 27mila abitanti ha Cecina, sindaco uscente Stefano Benedetti, centrosinistra; Collesalvetti, abitanti 17mila, sindaco uscente Lorenzo Bacci; Piombino, 34.419 abitanti, sindaco uscente Gianni Anselmi, centrosinistra; Rosignano Marittimo, quasi 32mila abitanti, sindaco uscente Alessandro Franchi, centrosinistra.
Infine, Livorno, con quasi 200mila abitanti e un sindaco uscente molto popolare, Alessandro Cosimi, si presenta questa tornata elettorale con 29 liste per 11 candidati. Il centrosinistra (Pd, Idv, Sel, Partito Socialista e una lista civica) appoggia Marco Ruggeri; spaccato il centrodestra, con Nuovo Centrodestra che candida Costanza Vaccaro, alleanza originale fra Fratelli d’Italia, Udc, Lega Nord con Marcella Amadio e Forza Italia con Elisa Amato. Il Movimento 5 Stelle presenta invece il candidato ingegnere aerospaziale di 44 anni Filippo Nogarin. Altri candidati minori, Marco Cannito della lista civica Dasul; Andrea Raspanti di Sinistra Unità per il Lavoro, Un’altra Livorno, Amiamo Livorno e Buongiorno Livorno; Cristiano Tonelli di Progetto per Livorno; Ruggero Rognoni del Partito Comunista dei Lavoratori; Jacopo Toninelli di Cinque e Cinque, Ugo De Carlo di Fare.
Provincia di Lucca, 22 comuni al voto, sopra i 15mila abitanti Capannori, 45mila, sindaco uscente Giorgio del Ghingaro, Pd; Massarosa, oltre 22mila, sindaco uscente Franco Mungai, centrosinistra e liste civiche; Provinica di Massa, 9 comuni al voto, nessuno oltre 15mila abitanti.
Provincia di Pisa, 26 Comuni al voto, di cui 5 oltre i 15mila abitanti: Ponsacco che s’aggira sui 16mila abitanti, sindaco uscente Alessandro Ciccarelli, lista civica; Pontedera, 28.100 abitanti, sindaco uscente Simone Millozzi, centrosinistra; San Giuliano Terme, abitanti 31.103, sindaco uscente Paolo Panattoni, centrosinistra; San Miniato, 27.585 abitanti sindaco uscente Vittorio Gabbanini centrosinistra
Provincia di Pistoia, 15 Comuni al voto, di cui 4 sopra i 15mila abitanti: Agliana, oltre 16mila, sindaco uscente Eleanna Ciampolini, centrosinistra; Monsummano Terme, oltre 20mila abitanti, sindaco uscente Rinaldo Vanni, centrosinistra; Montecatini Terme, abitanti 19.674, sindaco uscente Giuseppe Bellandi, centrosinistra; Pescia, abitanti quasi 20mila, sindaco uscente Roberta Marchi, Pdl.
Provincia di Prato, cinque Comuni al voto, fra cui il capoluogo. Oltre i 15mila abitanti troviamo Montemurlo, 17.908 abitanti, sindaco uscente Mauro Lorenzini centrosinistra. E poi il grande enigma di Prato: 185.456 abitanti nel 2011, sindaco un esponente del centrodestra, Roberto Cenni.
Intanto, 9 candidati, 24 liste. Ecco i candidati: Roberto Cenni, il sindaco uscente sostenuto da una coalizione di centrodestra di nove liste: Prato con Cenni, Forza Italia, Udc, Lega Toscana, Milone, Fratelli d’Italia, Alleanza sociale per Prato, Lega Nord, Io Cambio; Matteo Biffoni, appoggiato da una coalizione di sette partiti che vanno da Rifondazione Comunista a Scelta Civica: lista Biffoni, Pd, Sel, La Città per Noi, Rc-Fds, Scelta civica, Idv; Mario Tognocchi, il candidato sindaco di due liste civiche: Scaricare tutto tutti e lista Associazioni per Scaricare tutto tutti; Emiliano Bonini, Indipendenti per Prato e Fare per fermare il declino; Riccardo Bini, lista civca La città forte; Carlo La Vigna, per Ncd e Idee per Prato; Mariangela Verdolini, candidata sindaco del Movimento 5 Stelle; Gisberto Gallucci, Partito Umanista.Alessandro Rubino, lista civica Prato Viva.
Provincia di Siena, 30 Comuni al voto, di cui sopra i 15mila abitanti Colle Val d’Elsa, 21.256 abitanti, sindaco uscente Paolo Brogioni, centrosinistra; Poggibonsi, 28.952 abitanti alle scorse amministrative, sindaco uscente Lucia Coccheri, centrosinistra.