Quella che si configura, per ora, come un'intesa di massima, prevede un allontanamento dello sgombero dei banchi di San Lorenzo e la valutazione di un nuovo piano. Il quid risiede tutto in questo nuovo piano che gli ambulanti dovranno mettere a punto in fretta e furia per lunedì prossimo, quando ci sarà di nuovo un incontro col sindaco e i rappresentanti sindacali. Un piano che, come dice l'assessore Biagiotti, dovrà dimostrare che gli ambulanti davvero vogliono “venire incontro all'amministrazione”, vale a dire tengano conto sul serio del progetto che a suo tempo presentò il vicesindaco (ora deputato) Dario Nardella. Il che significa in buona sostanza, permettere il passaggio dei famosi bussini elettrici. Che, secondo voci raccolte nella piazza, elettrici sarebbero, ma da 40 posti, vale a dire più simili a bus normali che a “bussini” standard. Voci incontrollate? In ogni caso, quasi sicuramente il nuovo piano che San Lorenzo presenterà prevederà che una seppur piccola quota di ambulanti resti al suo posto. Basterà questo all'amministrazione? Di sicuro per ora le “bellicosità” sono sospese, e gli ambulanti si rassegnano alla ripavimentazione e al conseguente spostamento per permettere i lavori, senza azioni di protesta. Una situazione che ricorda da vicino, almeno per quanto riguarda l'inizio accelerato dei lavori con conseguente spostamento delle bancarelle, quella che vive e vivrà entro poco, lo storico mercatino dei Ciompi.
I malumori che ieri avevano agitato la piazza erano tanti. Figura simbolo, la ragazza che agitava un enorme foglio con la planimetria delle assegnazioni provvisorie dei posti: "Hanno deciso tutto davanti a un computer", esclamava. Gli 84 banchi nella zona della Basilica saranno disposti, secondo un ordine casuale, in Via Panicale e nella piazza quadrata dietro il mercato centrale; soprattutto chi si trova in quest'ultima sarà in una posizione sfavorevole, rivolto verso il traffico della strada e vicino all'isola ecologica. “Pensa che divertimento, d'estate”, s'infervora qualcuno. Successivamente sarà stilata una graduatoria in base all'anzianità della licenza per riassegnare i posti, ma "per come vanno le cose in Italia, chissà quanto tempo ci vorrà.
Il vero pericolo, tuttavia, in questo momento è un altro ancora, vale a dire il rischio molto reale, che il fronte del Mercato si spacchi fra "duri e puri" e "riformisti", che sono disposti a "parlare" con l'amministrazione. Trattando su questioni che tuttavia, potrebbero non vedere posizioni uniformi fra gli ambulanti. E quindi promettendo "pace" e trovando invece "guerra".