Alluvione 2023, i Comitati portano il Manifesto dei Diritti alla Camera

Si tratta del il primo documento in Italia nato su iniziativa dei comitati locali

Prato – A quasi tre anni dal drammatico evento del 2 novembre 2023 che ha colpito la Toscana e l’Emilia-Romagna, le istanze dei cittadini sono arrivate nel cuore delle istituzioni nazionali.

Presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati si è tenuta la presentazione del Manifesto dei Diritti degli Alluvionati, il primo documento in Italia nato su iniziativa dei comitati locali — tra cui Alluvione Campi 2023, Arca di Noè, Bagnolo per l’Alluvione, Via Cetino Campanella e Santa Maria-La Villa — per dare voce a una popolazione che si è sentita isolata e sommersa dal silenzio. 

Ideato da Giovanni Mariotti insieme alle realtà territoriali dell’area tra Firenze, Prato e Pistoia, il testo chiede risposte concrete e tutele per le comunità colpite dal dissesto idrogeologico. La proposta si articola intorno a cinque pilastri fondamentali: la richiesta prioritaria di una solida sicurezza idraulica e prevenzione del territorio, un’effettiva certezza dei ristori per famiglie e imprese, l’ascolto e partecipazione diretta dei cittadini nelle scelte decisionali, la massima trasparenza e informazione sulla gestione dell’emergenza e dei cantieri, e infine la dignità e tutela del lavoro per le attività economiche locali.

L’iniziativa è stata promossa dall’onorevole Erica Mazzetti (Forza Italia), componente della Commissione Ambiente e della Commissione d’inchiesta sul rischio idrogeologico, che nel suo intervento di apertura ha sottolineato il valore primario del documento: «Sono orgogliosa che venga presentato qui alla Camera. È il primo documento di questo tipo in Italia e rimette al centro la persona e i suoi diritti, da tutelare in tutte le sedi, anche in Europa. Il problema più grosso risiede nelle sovrapposizioni di competenze tra Regione, Consorzi di Bonifica e partecipate comunali che dovrebbero mantenere le reti minori e non lo fanno». Mazzetti ha inoltre rivendicato l’impegno del Governo con gli oltre 60 milioni di euro stanziati e la nomina del commissario straordinario, criticando tuttavia la lentezza della Regione Toscana nell’evadere le pratiche (soltanto 1.000 domande lavorate su 2.600).

Nel corso del dibattito, l’ingegner Gianluca Loffredo Vice Commissario per la Ricostruzione Emilia-Romagna, Toscana e Marche e l’economista Mauro Grassi, direttore di Earth and Water Agenda, hanno evidenziato la necessità di uno sguardo strutturale, una manutenzione ordinaria dell’ambiente, ricordando che «non è colpa dei governi passati né di quelli che verranno: è l’intero sistema che deve essere riformato».

A chiudere l’incontro è stato l’onorevole Pino Bicchielli, il quale ha annunciato che il Manifesto sarà ufficialmente allegato alla relazione finale della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico da lui presieduta. Un passaggio salutato con grande soddisfazione dai Comitati per il formale ingresso delle istanze dei cittadini nel percorso legislativo.

In conclusione della conferenza, all’onorevole Mazzetti sono state consegnate le magliette simboleggiate dallo slogan #alluvionimaipiù, il volume Toscana Sommersa di Massimo Zaccaria,che presenterà il volume prossimamente a Roma, e una copia del Manifesto, che la deputata provvederà a consegnare al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

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