Una strage, un massacro sotto le forme di un camion frigorifero terrorista lanciato a tutta velocità sulla Promenade des Anglais, il lungomare della città di Nizza, nel Sud della Francia, che si apprestava a celebrare la festa nazionale del 14 di luglio, la presa della Bastiglia. Il bilancio della notte di sangue è drammatico: i morti sono almeno 84, un centinaio i feriti. Le continue informazioni fornite dal ministero dell’Interno francese, parla anche di 18 feriti in condizioni “gravissime”.
Le autorità locali hanno chiesto a tutti di restare in casa o comunque in luoghi chiusi. Rafforzati immediatamente i controlli alle frontiere. Il presidente francese Hollande è tornato precipitosamente a Parigi da Avignone per presiedere la cellula di crisi. Con lui il premier Manuel Valls, mentre il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve è partito per Nizza. Hollande riunirà alle 9 un consiglio ristretto di sicurezza e difesa per affrontare la nuova emergenza terrorismo. Gli investigatori: “E’ stato un attentato”, già rivendicato dal sedicente stato islamico.
Fonti di informazione francese sul posto in cui è avvenuta la strage hanno poi spiegato che il guidatore del camion “era solo a bordo del veicolo”. E “se ha avuto complici, è stato a monte”. La polizia sta esaminando le immagini della videosorveglianza cittadina per capire da dove esattamente l’attentatore è partito. Mentre il camion bianco era stato noleggiato un paio di giorni prima di giovedì. L’attentatore era un nizzardo 31enne di origine tunisina. Il killer di Nizza si chiamava Mohamed Lahouaiej Bouhlel. Lo scrive su twitter Nice-Matin, il principale quotidiano locale. “E’ stato neutralizzato da un uomo e due poliziotti”. Lo ha detto Eric Ciotti, presidente del Dipartimento delle Alpi Marittime, a France Info. Uno dei due poliziotti eroi che ha neutralizzato il killer di Nizza, è una donna.La Procura non ha dubbi sulla matrice: “E’ stato un attentato”. L’inchiesta è stata affidata all’antiterrorismo. Per il momento non ci sono rivendicazioni, ma il Site ha fatto sapere che i sostenitori dell’Isis hanno “festeggiato il massacro”.
“C’erano molti italiani sulla Promenade des Anglais, ieri sera, e il rischio che siano rimasti coinvolti nell’attentato c’è…”. Lo afferma all’Ansa Serena Lippi, console generale d’Italia a Nizza. “Al momento però non abbiamo dati ufficiali – aggiunge – per cui serve la massima prudenza”. E almeno 54 bambini sono stati ricoverati all’ospedale Lenval di Nizza dopo la strage.