Firenze – E’ in mostra, fino al 20 aprile , al “ Circolo Fratelli Rosselli”, l’esposizione di Giulio Repulino, artista – ‘artigiano’ di grande spessore e poliedrico quanti mai. Nella didascalia esplicativa di quasi tutte le sue opere leggiamo: Porta Libitinaria (è una delle porte sotterranee del Colosseo) della cavea della mia memoria . E quante cose ci sono nella sua memoria! Talvolta la porta è Triunphalis, ma riguarda comunque la sua memoria. Si tratta pur sempre di impressioni coloratissime perché il colore è il segno distintivo delle sue emozioni e della sua arte, sia ceramica, sia pittura siano tessiture per arazzi. Il mondo sud-americano, peruviano e brasiliano è il suo riferimento prevalente, anche se non mancano suggestioni dei buccheri etruschi e delle ceramiche rumene simili al bucchero, di epoca arcaica, che comunque non resistono a lungo nel loro pur affascinante color nero- ferro: spesso su quella ceramica s’innestano colori o smalti in raffinate sfumature .Ma quello che resta negli occhi del visitatore della mostra sono i colori smaglianti delle ceramiche moresche del mercato di Valencia , o dell’azulejeria di Siviglia, ‘esportate’ e potenziate dal traboccante sentimento ispano-americano alla Garcìa Marquez . In ogni caso si tratta di opere di grande sapienza tecnica per l’abilità che richiede la cottura a più strati coloristici della ceramica.
Anche gli acrilici, meno recenti , hanno una forza d’impatto straordinaria: in particolare l’acrilico in ricordo del grande architetto Roberto Burle Marx, amico di Repulino ; che s’inscrive , per l’energia del segno e del colore , nello stesso ambito di sensibilità pittorica di un altro nostro artista ingiustamente dimenticato , Fernando Farulli. Di una cifra diversa , quasi più intimistica per i l materiale usato .-.la seta.-.e la tessitura a mano, sono i due bellissimi arazzi , che danno ai colori più raffinata lucentezza.
Non si può che compiacersi con l’infaticabile “Circolo Fratelli Rosselli” il quale ,oltre a tenere viva la memoria dei due Martiri del fascismo e di tanti eventi della storia della democrazia europea attraverso conferenze e presentazioni di libri ,riesce a presentare perfino mostre d’arte di questa levatura.