Annunciando che con 490 milioni di euro già erogati alla data del 31-12-2012 nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale, la Toscana ha raggiunto e superato anche nel 2012 gli obiettivi di spesa fissati sui fondi dell’Unione Europea, l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianni Salvadori ha osservato che la somma già erogata è pari al 105% dell’obiettivo che era di 468 milioni, su un totale di 870 milioni di euro disponibile complessivamente per l’attuale periodo di programmazione.
Per Salvadori questo risultato dimostra il buon lavoro svolto dalla Regione e dagli enti toscani e che scongiura, con ampio margine, il pericolo di perdita dei fondi comunitari. In caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo prefissato infatti la Commissione europea avrebbe tagliato completamente gli importi non spesi entro la fine del 2012. Salvadori sottolinea che tale obiettivo è stato raggiunto grazie anche all’ottimo lavoro svolto dagli uffici dell’agenzia regionale ARTEA, che si occupa dei pagamenti, e dagli uffici delle Province, Unioni di Comuni e Gruppi di azione locale che hanno istruito migliaia di domande di sostegno. In questo periodo di crisi gli investimenti attivati con il Programma di Sviluppo Rurale costituiscono un importante strumento per il sostegno al reddito e al lavoro nelle zone rurali.”. Abbiamo iniziato da qui la nostra intervista con l’Assessore :
Un risultato che lei definisce importante anche dal punto di vista qualitativo, perché?
Con il PSR 2007/13 si stanno realizzando forme di sostegno importanti ed innovative per le zone rurali della regione che, ricordiamo, costituiscono più del 70% del territorio regionale. Più di 20.000 imprese, Enti pubblici e altri soggetti hanno ricevuto un sostegno determinante per qualificare le attività nelle zone rurali della Toscana.”
L’agricoltura può dunque avere un ruolo significativo per la ripresa economica
Un ruolo decisivo:ha una funzione anticiclica e denota un ritorno ai beni concreti non di carta, ma di economia reale che si sviluppa sul territorio
Gabriele Parenti
Quindi la capacità di essere volano per l’economia regionale e di creare occupazione
Certo. Il settore agro alimentare offre rilevanti opportunità.E’ uno dei pochi settori che in Toscana ha una crescita di fatturato e di occupazione e quindi di fare da volano :pensiamo a come si collega all’ energia rinnovabile una realtà che può arrivare a 70 megawatt e portare 800/1000 occupati e pensiamo al turismo..più del 30% dei turisti pone in primo piano le motivazioni enogastronomiche. Si pensi che in Toscana ci sono oltre 4000 agriturismi con una crescita delle presenze.
L’ età media dei lavoratori agricoli oggi è abbastanza elevata..ma è importante investire sui giovani
E’essenziale se vogliamo un futuro per la nostra agricoltura. Proprio per favorire l’imprenditoria giovanile abbiamo investito 50 milioni di euro; abbiamo,inoltre, chiesto un autofinanziamento del 50 per cento in modo da raddoppiare gli investimenti.
Qual è stata la risposta dei giovani toscani?
Un terzo dei giovani che hanno fatto domanda per l’insediamento di nuove aziende agricole ha meno di 25 anni. Un risultato straordinario,che testimonia la voglia dei giovani toscani di fare impresa e di fare impresa in agricoltura. Un passo avanti incoraggiante nella direzione del ricambio generazionale, E’ proprio di fronte alla grande richiesta e alla grande voglia di investire dei giovani toscani, la Regione ha deciso di aggiungere ulteriori risorse a quelle inizialmente previste, portando, appunto, il totale dei contributi pubblici a 50 milioni.
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