Agenda 2016: lavoro, sanità e sicurezza le esigenze principali

Tutti i problemi sul tavolo reggiano: ripresa che non c’è, sicurezza, mobilità e sanità in pole position

gnu yearL’anno nuovo si presenta carico dei problemi e delle aspettative di quello appena lasciato alle spalle nell’agenda delle amministrazioni locali e delle comunità cittadine alle prese con dati di una presunta ripresa economica che non stanno incidendo come si vorrebbe (dunque in modo significativo) sull’occupazione. Nonostante il nostro tessuto sociale tutto sommato stia tenendo senza sfasciarsi (affari e lavoro è l’unico settore buono secondo le recenti statistiche dei quotidiani economici), la cristi continua a mietere vittime non solo nel campo della medio-piccola impresa ma anche “eccellenti” come nel campo delle coop. E le previsioni non sono troppo ottimistiche almeno nell’immediato.

Sul fronte delle infrastrutture, tutta l’attenzione è concentrata sull’area dove insiste la Mediopadana per la quale ci sono progetti di potenziamento nel campo della viabilità da e per l’opera di Calatrava. Mentre continua a mancare, nonostante gli sforzi (un po’ fumosi almeno nella realizzazione) di Unindustria, un progetto complessivo su cosa si voglia fare della sbandierata futura vetrina della città. Con la spada di Damocle, ormai in fase di decisa calata, delle Fiere, settore e struttura in buona salute lasciate morire senza troppo rimpianti dalla politica locale.

nativita-renzi-fassino-294691Nel frattempo non sono all’orizzonte piani decisivi per risolvere le annose questioni relative alla viabilità generale della città col trasporto pubblico alle prese con quotidiani disservizi cui si cerca di rispondere soltanto con qualche mezzo di ultima generazione.

Ma sono i settori della sicurezza e della sanità che hanno visto la maggiore debacle della provincia stando almeno agli indicatori di fine anno dei giornali di settore. Nonostante le aspettative riposte nel processo Aemilia (come se d’un colpo fosse in grado di spazzar via tutti le insicurezze di giustizia di una collettività), la gente vive alle prese quotidiane con la microcriminalità in fatto di furti, incursioni domestiche e talvolta rapine. Mentre la salute è alla prese coi progressivi tagli centrali e provvedimenti che sembrano spingere sempre più verso una progressiva privatizzazione del delicato settore.

Sul fronte del tempo libero, Reggio e provincia hanno perso molte posizioni. Il sindaco Luca Vecchi ha annunciato che il 2016 sarà l’anno della cultura (nel senso più fruibile e popolare del termine si spera) ed effettivamente qualcosa si sta muovendo. Detto che l’Arena della Musica in assenza di importanti sponsor privati sembra destinata a restare un progetto sulla carta o zona-Ligabue una volta all’anno, l’amministrazione ha avviato importanti progetti di recupero dell’area ex Reggiane, soprattutto nel campo dell’innovazione e della tecnologia, e di quel gioiello architettonico che sono i Chiostri di S.Pietro.

monna lisisIl centro storico di Reggio, va detto, è decisamente più bello rispetto al passato almeno da un punto di vista scenografico ma restano sul tappeto crescenti problemi di fruibilità e frequentazione, oltre che di sicurezza e vivibilità, acuiti da alcune decisioni che hanno esteso la pedonalizzazione. L’imprenditore Fulvio Montipò, che sta dando vita ad alcune opere di riqualificazione di spazi centrali della città con importanti edifici storici, non può essere lasciato solo nella strategia di recupero del cuore pulsante e simbolico della comunità.

Difficile capire quali competenze (e dunque il residuo di senso) dell’ente Provincia le siano rimaste, aldilà di strade ed edilizia scolastica; il personale è in via di trasferimento ed anche gli effettivi risparmi in soldi pubblici dell’intera operazione (con le Regioni che restano gigantesche strutture con personale politico e dipendente in incredibile sovrabbondanza) non sono di immediata individuazione.

L’impressione in queste prime ore del 2016 è che il contesto che ci siamo appena lasciati alle spalle resti quello che vediamo nell’immediato davanti a noi.

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