E’ ripreso il processo Aemilia, seconda udienza dopo l’inizio del processo avvenuto il 23 marzo scorso. In aula gli avvocati e gran parte dei 147 imputati che hanno deciso di procedere seguendo l’iter ordinario. Il dibattimento per mafia vede ben 34 persone accusate di associazione mafiosa.
Prima di arrivare al cuore del processo che verte sul ruolo delle cosche in Emilia e in particolare nella città di Reggio Emilia, devono essere analizzate alcune questioni preliminari. La prima è quella che riguarda l’ammissione delle parti civili. Tra singole persone, associazioni, enti locali, sindacati, siamo a quota 42. Tutti si considerano parti offese e chiedono salati risarcimenti.
Tra queste ci sono, per esempio, i Comuni di Reggio Emilia, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Reggio Emilia. Ma anche Brescello, Gualtieri, Bibbiano, Montecchio. Non solo, anche Viadana, comune di Mantova, in Lombardia, si è aggiunto alla lista. Così come la città di Parma o i modenesi Mirandola, San Felice sul Panaro, Concordia sulla Secchia.