Adozioni, crollo in Toscana, sottoscritto accordo Regione-Tribunale dei Minori

Firenze – Nel giro di 6 anni il numero delle adozioni internazionali in Toscana è crollato del 50%. Complici la crisi economica – l’adozione è un percorso lungo ma anche costoso, e grava interamente sulle famiglie – e i rinomati tempi omerici, è in costante calo il numero di coppie residenti nella regione che guardano alle culle estere. Il 2015 ha registrato il minimo storico degli ultimi 12 anni. Il calo – rispetto a due anni fa – è del 23%, con 205 bambini adottati rispetto ai 265 del 2014. Da qui, il rinnovato impegno della Regione Toscana a collaborare con il Tribunale dei Minorenni di Firenze per lo sviluppo di un sistema informativo regionale sui minori, oggetto di un protocollo d’intesa che conferma un percorso comune, avviato nel 1999.

Firmato oggi, 18 marzo, dall’assessore Stefania Saccardi e dalla presidente del Tribunale Laura Laera, l’accordo consente di dare continuità al lavoro di monitoraggio delle adozioni nazionali e internazionali, ma anche di condividere i dati utili allo sviluppo di politiche efficaci. Il protocollo coinvolge anche l’Istituto degli Innocenti, che gestisce l’Osservatorio sociale regionale su minori e famiglie e il Centro regionale di documentazione su infanzia e adolescenza, e mette a disposizione del Tribunale dei minorenni i dati su fenomeno adottivo in Toscana. Alla base del protocollo si conferma dunque una strategia interistituzionale di confronto e condivisione, mirata a fornire risposte integrate ed efficaci alle famiglie.

Saccardi: “La collaborazione ci permette di leggere i dati in modo da poter programmare le politiche a tema nel modo migliore. Lavoriamo perché il sistema complessivo delle adozioni sia sempre più attento ai bisogni delle coppie che decidono di intraprendere questo percorso”. Rientra nell’intenzione anche il perfezionamento dei percorsi d’accoglienza nei 4 centri regionali per l’adozione, di Firenze, Pisa, Siena a Prato.

Il fenomeno del calo delle adozioni internazionali in Toscana riguarda essenzialmente quelle pronunciate in paesi non aderenti alla Convenzione dell’Aja (-57% nel triennio 2013-2015) ma ha riguardato anche la Russia – principale paese di provenienza dei bambini adottati nella regione – che ha aderito alla Convenzione ma non l’ha ancora ratificata. Nonostante il calo di adozioni internazionali, la Toscana si è confermata la regione con il maggior numero di adozioni rispetto alla popolazione residente con valori doppi rispetto alla media nazionale (gli ultimi dati forniti dalla Commissione per le adozioni internazionali risalgono al 2013, con un tasso di 53 adottati all’estero su una popolazione di 100mila minori residenti).

Sul fronte delle adozioni nazionali, la tendenza è confermata dalle sole 48 sentenze di adozione nel 2015. Cala del resto il numero delle coppie che si dicono disponibili per l’adozione in generale. Tra il 2013 e il 2014 le domande depositate presso il Tribunale per i minorenni di Firenze è sceso di 112 unità, passando da 854 a 742 (-13%). Lieve la ripresa nel 2015 (-4%). Cresce invece l’età media della coppia adottiva, che nel decennio 2004-2014 è passata da 42,8 anni a 44,6 per gli uomini e da 40,8 a 43,1 per le donne. Il tempo medio per l’adozione è di 4,3 anni per l’internazionale e di 3,7 per quella nazionale. È questo, insieme a una burocrazia considerata troppo ostica, alla base di molte rinunce.

“Il nostro procedimento per ottenere l’idoneità all’adozione internazionale – ha detto Laura Laera – si svolge in un arco di 8-12 mesi. Se la ricerca di un bambino arriva a durare 4 anni non dipende dalla nostra burocrazia ma dalle regole degli altri paesi, su cui ovviamente non possiamo intervenire. In ogni caso l’adozione è un iter complesso; parlare di adozioni internazionali facile e veloci è un’illusione”.

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