da Marcella Matelli
Torre del Lago (Lucca) – Sabato scorso, nel tardo pomeriggio, sotto l’egida di una luna avvolgente per quanto era grande e luminosa, nella cornice del parco del Teatro Puccini a Torre del Lago, è stato presentato il libro Adone del Lago per le Edizioni Sidebook.
Adone Spadaccini, protagonista di questa sorta di ricchissima biografia, è figlio di Ultimo che fu autista, meccanico ma soprattutto fedele amico di Giacomo Puccini. La famiglia Spadaccini fa parte integrante della storia del Festival dedicato al musicista lucchese amato in tutto il mondo per aver scritto pagine immortali.
Il libro è frutto di un lavoro di ricerca scrupolosa e tenace portata avanti da Marilena Cheli, membro del Club La Bohème e curatrice da alcuni anni degli incontri storico letterari organizzati dalla Fondazione del Festival Pucciniano.
Un omaggio doveroso, come annunciato durante la presentazione del volume, verso un uomo che ha ereditato dal padre l’amore e la dedizione verso l’opera del Sor Giacomo sin dalla nascita ed ha avuto la fortuna di assistere nel 1931 alla prima messa in scena di Butterfly davanti alla Villa del Maestro.
Dunque più che una biografia il racconto di una vita spesa per onorare la memoria di Puccini e rispettarne le ultime volontà così come il Maestro le espresse direttamente a Giovacchino Forzano, una raccolta di storie, ricordi, documenti, immagini e rara aneddotica, introvabile altrove, che è stata di difficile composizione ed ha richiesto uno specifico vista la ricchezza e la mole dell’archivio gelosamente custodito per decenni dallo stesso Adone.
Un libro per tutti e non solo per la felicità dei melomani che ritroveranno nelle pagine in queste pagine di Marilena Cheli un motivo in più per amare Puccini ed ‘ il modo mirabile espresso nelle sue opere di raccontare l’umana avventura’.