Firenze – Empoli sarà la prima, ma tutta la Toscana la seguirà a ruota. I medici di famiglia non dovranno più consegnare ai pazienti le ricette di carta, ma dei foglietti con su scritto un codice, che dovranno essere dati ai farmacisti. La sanità toscana si fa sempre più 2.0 e la trasmissione delle ricette mediche diventa telematica. Medici e farmacisti comunicheranno mediante Internet ed il codice rilasciato ai pazienti sarà una semplice formalità di identificazione.
Grazie al biglietto rilasciato dal medico, il farmacista sarà in grado anche di determinare il prezzo del farmaco sulla base del reddito dichiarato dal paziente al medico stesso. Entro la fine del 2014, dopo la sperimentazione empolese, tutta la Toscana dovrebbe avere farmacie informatizzate ed eliminare le “ricette rosse” tradizionali. Questo, però, limitatamente ai farmaci. La classica ricetta, infatti, continuerà ad essere emessa per le prescrizioni diagnostiche e specialistiche.
“La prescrizione elettronica – ha spiegato l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni – migliorerà notevolmente la qualità dell’assistenza sanitaria e l’efficienza dei servizi, aumentando l’appropriatezza, il collegamento tra i professionisti, contribuendo a diminuire gli errori medici, e aiutando a monitorare i costi”.