Tre anni sono passati dall’installazione della gigantesca serra bianca, adibita al mercato ortofrutticolo, che sovrastava l’entrata del mercato centrale. Ad oggi quell'enorme tendone ha cessato la sua funzione e presto sparirà lasciando sgombra la facciata di ferro battuto. Infatti i banchi dell’ortofrutta hanno trovato una nuova sistemazione al piano terra del Mercato Centrale. E’ stato il vice sindaco Nardella a tagliare il nastro della nuova area, costata duecentoventi mila euro che si devono sommare al milione e mezzo del primo piano, allestito per riqualificare i prodotti locali. Un’operazione che rientra nel quadro più vasto della rivalutazione dell’intera area del quartiere di San Lorenzo.
“Questo è il risultato di un progetto che abbiamo portato avanti insieme – ricorda Nardella – il nome “Isola Verde “è nato in uno scambio d’idee con Giovannoni. Il lavoro dell’ortofrutta da oggi sarà concentrato in una sola area del mercato, facilitando così i clienti a trovare facilmente i prodotti. Finalmente, dopo tre anni, eliminiamo l’orrendo tendone bianco che sovrasta la piazza del mercato centrale – prosegue il vice sindaco – termina con questa nuova collocazione, l’effetto groviera nella struttura causato da aree non utilizzate. Continueremo nelle opere di miglioramento del mercato con progetti europei che investiranno sia l’interno sia l’esterno della struttura. Cominciamo a ridare l’importanza storica che il mercato merita, nato negli anni della Firenze capitale d’Italia. La struttura adesso grazie agli operatori del mercato, al quartiere e all’assessorato ai servizi tecnici ha riacquistato importanza e abbiamo realizzato in poco più di un mese duecento mila euro d’investimenti per i cittadini. Ci auguriamo che insieme al rilancio del primo piano il mercato riviva una nuova stagione. Abbiamo finito i lavori del primo piano con un investimento di un milione e mezzo di euro e con l’aggiunta di questi duecentoventi mila euro per il piano terra abbiamo fatto il primo passo, cioè permettiamo a tutti gli operatori del settore di rientrare all’interno del mercato. Tutto ciò s’inserisce nel più ampio disegno di riqualificazione dell’intera area del quartiere che investe anche Sant’Orsola, speriamo che arrivi presto il lavoro della provincia per far sì che San Lorenzo torni a essere il cuore pulsante della città”.
Nardella, prima di proseguire il giro tra i nuovi banchi dell’ortofrutta, ha espresso le sue considerazioni sul declassamento della Toscana e di Firenze da parte di Moody's: “Il declassamento è legato, ovviamente, a una congiuntura nazionale conseguente al declassamento dell’Italia. A me non spaventa la recessione in cui si trovano l’Italia e la regione, a me desta timore se non si fosse in grado di indicare la via d’uscita. Il presidente del consiglio Monti con coraggio sta indicando strade importanti e nonostante il declassamento, i mercati finanziari ci danno ragione. La crisi economica la stiamo vivendo tutti, ma ritengo che solo attraverso queste operazioni di rilancio e promozione nazionale e internazionale si possa vincere la crisi economica. Partendo dalle cose concrete è possibile, altrimenti il paese non si rialza”.