I rappresentanti di classe della primaria Ada Negri, che si trova in via Emilia Santo Stefano a Reggio Emilia, insieme al rappresentante in Consiglio di Istituto e al Presidente del Consiglio di Istituto, hanno incontrato la stampa davanti ai cancelli della scuola per sollecitare istituzioni competenti ed opinione pubblica per riuscire a bloccare la chiusura della scuola dal prossimo anno scolastico. Alle spalle dei genitori e docenti presenti era appeso un eloquente striscione con scritto: “Nella città delle persone si chiudono le scuole…?”.
Infatti, a causa del numero basso di iscrizioni, a settembre c’è il rischio concreto che non venga attivata la prima classe, caso unico in tutta la città. “La scuola sorge in un edificio di pregio, antico e spazioso dove i genitori e soprattutto i nonni possono trovare, quando vengono a prendere i bambini, quegli spazi di socialità e tranquillità di una volta , Le maestre della scuola hanno un’altissima competenza, come testimonia il fatto che i bambini che escono dalla Negri per andare alle medie vengono subito individuati per l’ottimo approccio allo studio e l’alto livello didattico. – spiega il comitato – Chi frequenta l’Ada Negri, fra l’altro, ha diritto ad iscriversi alla scuola secondaria di primo grado Manzoni, ad oggi una delle scuole più valide della città.
Ogni anno i bambini svolgono attività sociali che li preparano da subito a essere dei cittadini oltreché degli studenti. C’è un livello di integrazione elevato. Il parcheggio della Zucchi attaccato alla scuola è gratuito per le soste brevi, favorendo quindi la massima comodità per chi è di fretta e deve accompagnare i bambini senza dover girare a vuoto cercando improbabili parcheggi. All’Ada Negri inoltre sono garantiti tutti i sabati a casa, tranne da novembre a febbraio”. “Non si capisce quindi come mai – continuano i membri del comitato – a settembre ci sia il rischio che non venga fatta la classe prima, a causa delle poche iscrizioni pervenute”.
Sono già state raccolte 135 firme di genitori delle elementari e 25 firme di professori della Manzoni, ora i genitori della Negri si rivolgono direttamente a: “famiglie dei bimbi che andranno in prima e alle istituzioni. Ai genitori chiediamo perché non vogliono, e sono ancora in tempo per farlo, portare qui i propri bambini invece che in “classi pollaio” da 25/28 alunni? Perché ritengono valide solo alcune scuole? Pensateci! C’è ancora tempo per cambiare idea e procedere all’iscrizione qui”.
“Alle istituzioni, al Sindaco Luca Vecchi, all’Assessore competente Raffaella Curioni e al Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale Antimo Ponticiello, diciamo invece: siete sicuri che nella città delle persone si possa chiudere così una scuola? Non formando la prima classe, a valanga si chiuderà nel tempo tutta la scuola. Chiudere una scuola non è una pura questione aritmetica: ci rendiamo conto che questo crea un precedente devastante? Chiudere una scuola nella città delle persone è un ossimoro… è come se Legambiente tagliasse gli alberi dei giardini comunali: si perderebbero storia, memoria e radici. Dice una nota pedagogista statunitense: “ogni volta che apre una scuola, si chiude una prigione”. Noi stiamo chiudendo una scuola“.