Prato – All’alba di stamane in piazza Santa Maria delle Carceri è stato avviato il montaggio della grande installazione la “Spirale della vita” di Gianfranco Meggiato, ovvero 1.400 sacchi di juta con i nomi delle vittime della mafia e una statua alta 4 metri che costituiscono un monumento pubblico interattivo alle vittime innocenti di mafia, di cui ogni sacco porta il nome. Una vera e propria scultura per i caduti in quella guerra sociale di cui ancora oggi c’è purtroppo ancora traccia nel tessuto civile del nostro Paese.
Quest’opera inaugurerà sabato 5 marzo “Novantadue”, la rassegna organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Prato e da Officina Giovani, in collaborazione con il Centro Pecci, dedicata ad una data cruciale della storia italiana. Era il 1992 l’anno più nero dell’Antimafia in Italia,caratterizzato da una serie di attentanti dinamitardi messi a segno da Cosa Nostra e che colpirono a morte i servitori dello Stato. E a raccontare quegli eventi drammatici a 30 anni di distanza, soprattutto per i più giovani e le scuole, saranno dal 5 al 25 marzo dei testimoni speciali: il fotoreporter della strage di Capaci Tony Gentile, autore della famosa foto che immortala Giovanni Falcone e Paolo Borsellino mentre parlano sorridenti; lo scultore Gianfranco Meggiato, Don Andrea Bigalli di Libera Toscana e per l’evento conclusivo del 25 marzo l’attore e regista Pif con il giornalista Pino Maniaci.
Pif è lo pseudonimo di Pierfrancesco Diliberto. Ha iniziato la sua carriera come assistente alla regia di Franco Zeffirelli per “Un tè con Mussolini” e con Marco Tullio Giordana per “I cento passi”. Ha lavorato per “Le Iene”, è stato “Il Testimone” per MTV e, nel 2013, ed ha debuttato alla regina con “La mafia uccide solo d’estate”, seguito da “In guerra per amore”. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo romanzo “…che Dio perdona tutti”. L’ultimo film è del 2021 “E noi come stronzi rimanemmo a guardare”.
Pino Maniaci, invece, è un giornalista palermitano noto per le sue campagne contro Cosa Nostra e conduttore del telegiornale di Telejato,
Alle 11.30 a Palazzo Pretorio, lo scultore Meggiato sarà protagonista del talk con la curatrice Daniela Brignone. A moderare sarà Mirco Marino.
Alle 10.30 ad Officina Giovani si terrà l’anteprima per la stampa della mostra fotografica di Tony Gentile, che sarà inaugurata ed aperta al pubblico domenica 6 marzo alle 17, La guerra – una storia siciliana: in esposizione i più celebri scatti del fotoreporter, dal famoso scatto di Falcone e Borsellino a quelli di una pittoresca e quotidiana Sicilia segnata dagli orrori della mafia.
L’esposizione sarà visitabile dalle 17 di domenica 6 marzo a giovedì 24 marzo. Il 7 e l’8 marzo, inoltre, sarà possibile visitare la mostra anche con visite-incontri con il fotografo, contattando Officina Giovani al numero 0574-1836753 o scrivendo a staff@officinagiovani.it.
Alle 17 di sabato 5 marzo, in Salone Consiliare, si terrà una conversazione con Don Andrea Bigalli, referente regionale di Libera, e con l’onorevole Mauro Vannoni che nel 1992 come parlamentare prese parte all’ elezione di Oscar Luigi Scalfaro alla Presidenza della Repubblica, a soli 3 giorni dalla strage di Capaci. A moderare l’incontro sarà il professor Luca Bravi dell’Università degli Studi di Firenze.
Domenica 6 marzo alle 18 ad Officina Giovani lo spettacolo teatrale ” Omertà” di Barabao Teatro. A seguire dibattito con Angelo Corbo, poliziotto della scorta del giudice Falcone sopravvissuto alla strage di Capaci.
La rassegna si concluderà con
Pif e Pino Maniaci venerdì 25 marzo alle 10,30 in Consiglio Comunale . Qui il regista e il giornalista incontreranno i ragazzi e approfondiranno gli eventi del 1992, con riferimento in particolare alle stragi di mafia che hanno ucciso i giudici Falcone e Borsellino, in un incontro che verrà trasmesso anche in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Prato