La Toscana dunque, in quello che dal punto di vista regionale può essere definito lo sport per eccellenza, all’appuntamento con l’iride si presenta con due personaggi nei due ruoli chiave: oltre a capitan Bennati infatti in Danimarca ci sarà Paolo Bettini, selezionatore degli azzurri, nativo di Cecina e cannibale delle due ruote a gambe (basta citare l’oro olimpico di Atene nel 2004 e la doppietta iridata 2006/2007, prima a Salisburgo e poi a Stoccarda). Che Mondiale si prospetta per Daniele da Arezzo, che il giorno prima della gara compirà 31 anni? Difficile dirlo a priori, perché il Mondiale di ciclismo riserva spesso delle sorprese. Di certo c’è che la concorrenza sarà elevata: non ci sarà Tom Boonen, il belga campione nel 2005 a Madrid (guarda caso l’unico gettone di Bennati con la Nazionale maggiore), ma il Belgio sarà tutto per Philippe Gilbert, primatista di vittorie nel 2011 e capace di vincere, se lo vuole, su qualsiasi terreno; i norvegesi Thor Hushovd (campione uscente) e Edvald Boasson Hagen dopo un grande Tour de France (due vittorie a testa) sembrano in calando ma restano da tenere d’occhio, così come il danese Matti Breschel (argento nel 2010), l’australiano Matt Goss e l’inglese Mark Cavendish. Forse però il vero uomo da battere quest’anno è il ventunenne slovacco Peter Sagan, impressionante alla Vuelta dove ha vinto tre tappe con classe e freddezza da veterano. E non bisogna scordare che negli ultimi dieci anni chi ha vinto il Mondiale su strada è uscito dal grande giro spagnolo, quindi… E poi dulcis in fundo quel vecchio volpone di Oscar Freire, uno dei fantastici 4 (con Alfredo Binda, Rik Van Steenbergen e Eddy Merckx) ad aver già conquistato la maglia iridata tre volte. A Copenaghen, Oscarito cercherà la zampata per il poker. Ma la zampata è anche tipica della Pantera, e allora, non ce ne vogliano gli shakespeariani, speriamo che stavolta di marcio, in Danimarca, non ce ne sia: vai Daniele!
14 Settembre 2011
A Copenaghen sciogliete la Pantera
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