Firenze – A Cango va in scena Mercurio, performance nata dall’incontro tra la coreografa e danzatrice Luna Cenere e il compositore, improvvisatore, sassofonista Antonio Raia.
Per definizione la caratteristica di questo metallo è di assommare in sé proprietà antitetiche, essendo un elemento pesante ma anche volatile. La ricerca prende spunto dall’astronomia e spazia sino alla mitologia: il simbolo alchemico riunisce gli ideogrammi di Luna, Sole e Terra. Un tema, un simbolo, per racchiudere le riflessioni scaturite dalla condivisione di pratiche, posture e saperi e una metafora della dualità maschile-femminile, della obliquità di senso e trasversalità, senza escludere la dimensione del viaggio e del rischio.
Così come il metallo, che si manifesta nella capacità di connettere elementi apparentemente contrastanti, la performance si sviluppa attraverso il fluire di componenti eterogenei.
Le riflessioni e azioni scelte nascono dalla fusione di pratiche, posture e saperi dei due giovani artisti che trasformano la scena in un luogo di indagine senza confini creando un linguaggio universale di esplorazione e riflessione a sostegno di una fluidità dell’arte che scorre senza restrizioni o banali combinazioni tra suono e gesto.
La ricerca dei due performer trova linfa anche nel contesto mitologico dove il dio Mercurio è spesso associato alla fusione di caratteristiche contrapposte. Infatti, come messaggero degli dèi nella mitologia romana, Mercurio funge da tramite tra il divino e l’umano, unendo mondi diversi, e simboleggia la dualità tra cielo e terra, tra maschile e femminile, tra luce e oscurità.
Luna Cenere è danzatrice e coreografa. Vincitrice del Premio Nuove Coreografie 2023 della Biennale di Venezia con il progetto Vanishing Place e premio Danza&Danza come Coreografa Emergente 2020 con lo spettacolo Genealogia_Time Specific. Artista AEROWAVES TWENTY18 con Kokoro, Luna riceve il Premio Speciale Positano Léonide Massine come Talento Campano. Nel 2021 debutta con Zoé produzione al Festival Oriente Occidente ed è selezionato alla NID Platform 2021.
Antonio Raia è compositore, improvvisatore e sassofonista. Si laurea a pieni voti presso il Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno nel 2013 e da quel momento è impegnato in attività concertistica, performance ed istallazioni artistiche per oltre 500 live in tutta Europa tra festival, musei d’arte contemporanea e club. Ama i rapporti tra la musica e le altre arti, non ama essere etichettato in un genere specifico. La prestigiosa rivista The Wire definisce Raia «wind through metal».
Sabato 1 marzo ore 19.00 Domenica 2 marzo ore 17.00
Foto di Andrea Macchia