Università di Firenze: il nuovo anno all’insegna della ricerca

La Rettrice: “Rafforzare la ricerca interdisciplinare e fortificare il dialogo con la società”

Firenze – La ricerca e il trasferimento dell’innovazione sul territorio sono stati al centro della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025/26 dell’Università di Firenze, svoltasi oggi al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. L’evento ha offerto l’occasione per tracciare un bilancio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che ha visto l’Ateneo fortemente impegnato nella ricerca applicata a temi di frontiera secondo un nuovo modello di collaborazione tra università, enti di ricerca e imprese.

Sono 56 i progetti PNRR a cui l’Università di Firenze ha partecipato con 1357 ricercatrici e ricercatori, per un finanziamento totale di oltre 140 milioni di euro e un coinvolgimento di 219 partner. Vasto lo spettro dei punti indagati, dalla difesa dai rischi naturali alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, dalla progettazione di computer quantistici all’impiego dell’intelligenza artificiale, dalle telecomunicazioni del futuro alla cybersicurezza, dal made-in-Italy circolare e sostenibile alle neuroscienze, fino alla conservazione, gestione e analisi di campioni astrofisici. Il tema della salute è stato il fulcro dei due grandi progetti coordinati dall’Ateneo: il partenariato Age-IT, che ha portato alla costituzione di un polo scientifico per la ricerca sull’invecchiamento, e il Tuscany Health Ecosystem (THE), rete di eccellenza regionale nel campo delle scienze di vita.

“La vera sfida dei prossimi anni – ha affermato la rettrice Alessandra Petrucci nella sua relazione – sarà quella di consolidare quanto il PNRR ha reso possibile: rafforzare in modo stabile la ricerca interdisciplinare, rendere continua l’innovazione didattica, fortificare il dialogo con il sistema produttivo e con la società […] nell’ottica della sostenibilità e della difesa ambientale, con un impegno globale che unisca, tutti insieme, gli sforzi della comunità accademica”.

Con una popolazione studentesca di oltre 54.000 iscritti (+10,8% negli ultimi cinque anni) di cui quasi 5.000 di nazionalità straniera, l’Università di Firenze si conferma una delle più grandi organizzazioni per la ricerca e la formazione superiore in Italia, con un’offerta complessiva di 148 corsi di laurea. Grande l’attenzione rivolta da Unifi all’inclusione, “anche attraverso il supporto alle politiche di integrazione sociale – ha segnalato la rettrice -, al fine di assicurare equità, uguaglianza di genere e pari opportunità”. Grazie al PNRR, sono state implementate le metodologie didattiche innovative, mediante le attività del Digital Education Hub ALMA, e sono state incrementate quelle relative all’orientamento in ingresso.

Petrucci ha ricordato nel suo intervento l’impegno dell’Ateneo per proposte edilizie sostenibili, che consentano di vivere pienamente l’esperienza universitaria: in quest’ottica ha citato il futuro studentato Monna Tessa, nato d’intesa con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi e la Regione Toscana, con la partecipazione di Fondazione CR Firenze e realizzato da un partenariato di fondi di investimento, coordinato da Cassa Depositi e Prestiti.

Nell’anniversario della morte dell’Elettrice Palatina la rettrice ha ricordato l’apertura per la prima volta al pubblico del Giardino storico di Villa La Quiete, parte del Sistema Museale dell’Ateneo, restaurato grazie a fondi PNRR.

Alla cerimonia hanno portato il loro saluto la sindaca di Firenze Sara Funaro e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Sono intervenuti la rappresentante delle studentesse e degli studenti nel Senato Accademico Sofia Vinci e la rappresentante del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori ed esperti linguistici Gessica Piccardi. La prolusione è stata tenuta dalla presidente emerita della Corte di Cassazione Margherita Cassano. La mattinata si è conclusa con un’esibizione del Coro dell’Ateneo, diretto dal Maestro Patrizio Paoli.

In foto Alessandra Petrucci

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