Firenze – L’annuncio è dato dalle due organizzazioni giovanili di Destra, con estrema chiarezza: “Questa mattina – con una folta delegazione di militanti – abbiamo effettuato un sit-in davanti al liceo Russell-Newton per protestare contro lo ius scholae, l’ennesimo folle provvedimento ideologico della giunta Funaro”. Lo dicono Simone Sollazzo, presidente di Gioventù Nazionale Firenze e Cosimo Bianchi, responsabile di Azione Studentesca Firenze.
Italiani per nascita, non per propaganda, secondo i due esponenti. Nessun accenno al fatto che molti ragazzi sono nati in Italia e parlano italiano. Nessuno al fatto che l’italianità è il patrimonio di conoscenze e valori che dovrebbe essere compito della scuola tramandare. Lo ius scholae è trattato alla stregua di “stortura ideologica”. Nello striscione, in bianco e nero, compare anche il viso della sindaca Sara Funaro. .
“Siamo sconcertati della protesta di Gioventù Nazionale e Azione studentesca contro lo ius scholae e dell’attacco vergognoso contro la sindaca Funaro. Una contestazione offensiva contro la scelta del riconoscimento che questa amministrazione ha deciso di offrire a tutte le ragazze ed i ragazzi che abbiano frequentato per almeno 5 anni le scuole in Italia e abbiano completato, prima del compimento dei 18 anni, almeno un ciclo scolastico”. Affermano il capogruppo Pd a Palazzo Vecchio Luca Milani e il segretario cittadino Pd Andrea Ceccarelli.
“Siamo delusi ma non sorpresi – spiega in una nota Ceccarelli – dell’atteggiamento di questi gruppi di destra che sembrano vivere fuori dalla società. Vorremmo capire se per questi facinorosi esistono ancora a Firenze cittadini di serie A e cittadini di serie B. Sono più di 870.000 gli studenti, In Italia, con background migratorio e di questi, quasi 7 su 10 sono studenti che pur essendo nati/e in Italia hanno cittadinanza non italiana”.
“In Consiglio comunale abbiamo già approvato un ordine del giorno per l’adozione del principio dello ius scholae e comunque nella direzione che chi nasce in Italia è cittadino italiano – conclude Milani – Nonostante queste farse intendiamo continuare ad adottare politiche che favoriscano l’integrazione e la coesione sociale a partire proprio dai più piccoli”.
“Uno striscione razzista. Oggi le destre giovanili contestano lo ius scholae e negli altri giorni appoggiano un governo che colpisce le Ong che salvano vite o rispedisce un torturatore, stupratore e trafficante di esseri umani in Libia”, è il commento l’assessora all’anagrafe di Firenze Laura Sparavigna , che aggiunge: “La narrazione è sempre la stessa per questa destra post fascista gli immigrati sono una contaminazione della ‘razza italiana’”.
Incalza il consigliere comunale di Spc Dmitrij Palagi: “Italiani per discendenza e non per propaganda, Italiani si nasce, non si diventa. O si pensa che esistano le razze, ed è razzismo, o queste frasi sono in conflitto con la logica. La scelta poi di mettere la foto della Sindaca è di uno squallore unico, di fronte al quale è necessario esprimere solidarietà a una figura istituzionale a cui facciamo opposizione, ma senza accettare nessuna ambiguità di fronte a pratiche inaccettabili. C’è pure un pizzico di ignoranza, temiamo: non ci sono errori normativi. Purtroppo è una cerimonia simbolica, quella voluta dalla Giunta”.
“Ci sono persone che nascono e studiano in Italia – continua Palagi – che fanno parte della nostra società. Nelle classi ci sono studentesse e studenti che si distinguono solo per una procedura burocratica, come avviene nei luoghi di lavoro. Leggiamo le dichiarazioni di questi movimenti che parlano di elettorato radicale. Chi non ha cittadinanza non vota a livello nazionale, lo sanno vero?”.
“Quanto avvenuto conferma l’importanza di un risultato positivo per il referendum che chiede di passare da 10 a 5 anni di residenza per ottenere la cittadinanza. Già: anche oggi è possibile sul piano normativo diventare italiane e italiani senza stare dietro a presunte linee di discendenza. Sarà che a destra stanno diventando pure monarchici, inizieranno a credere al sangue blu? Proviamo anche un po’ di imbarazzo a commentare una simile vicenda, ma è necessario. Se poi pensano di nascondere le liti interne a Fratelli d’Italia e al resto del centrodestra dietro i loro fumogeni, sottovalutano l’intelligenza delle fiorentine e dei fiorentini”.