La sinistra italiana si prepara alle prossime elezioni regionali di ottobre con una serie di candidature i cui nomi dovranno però mettere d’accordo tutte le anime del cosiddetto campo largo. Pesa ovviamente in Campania ancora l’incognita De Luca, il governatore riformista che vuole a tutti i costi un terzo mandato, mentre appare ben diversa la situazione nelle Marche dove non ci sarebbero ostacoli riguardo la candidatura di Matteo Ricci, ex sindaco di Pesaro, oggi europarlamentare, così come in Puglia dove, il più naturale candidato dem appare De Caro, già sindaco di Bari e ora eurodeputato sulla scia di un mandato popolare molto forte,(entrambi di area riformista), e comunque ancora prudenti sulla loro discesa in campo.
In Toscana,stando ai beni informati, ci potrebbero essere invece delle novità sulla riconferma del Governatore Eugenio Giani. Già a febbraio di quest’anno si era parlato di primarie di coalizione nel centrosinistra toscano dal cui risultato,solo se positivo per il Governatore uscente,dipenderebbe il via libera alla sua candidatura.
Una richiesta quella delle primarie voluta dai partiti più a sinistra del Partito Democratico per decidere in modo condiviso e unitario il nome del prossimo presidente della Regione. Aprendo cosi la platea a tutti gli elettori del centrosinistra, iscritti o meno a partiti politici.
Sulle primarie a sinistra è però arrivato il parere non proprio positivo di Emiliano Fossi deputato e segretario regionale del Pd, area Schlein visto ormai da molti come il diretto competitor di Giani alla presidenza della Regione Toscana e il cui nome come futuro presidente della Regione Toscana, comincia a girare tra gli iscritti, simpatizzanti e sostenitori del Pd toscano
In foto E. Giani