Emergenza climatica: in soccorso ai sindaci arriva l’intelligenza artificiale

Il progetto Airas: accordo tra il Cineca, due ministeri e 46 istituzioni pubbliche

Può l’Intelligenza Artificiale evitare i disastri ambientali e umani  legati alle emergenze climatiche che purtroppo vediamo sempre più spesso e improvvisamente travolgere i territori e i loro abitanti e che vengono attribuiti, ormai senza più tanti dubbi, agli effetti del climate change: tali, per esempio, da scaricare su una certa porzione di territorio tanta pioggia, tutta insieme e in poche ore, pari alla  quantità finora abituale di un anno intero, cosicché  il suolo, peraltro sempre più edificato, non riesce ad assorbirla, ed ecco allora le alluvioni, le frane, i disastri idrogeologici? Può ? No, è evidente che l’AI non può fare i miracoli. Però in un certo senso anche può, purché il miracolo riesca a  trasferirlo in mani umane e gli dia dimensioni limitate.

 Per esempio l’Intelligenza Artificiale può suggerire a chi li governa quali potrebbero essere i territori colpiti e come alleggerirne in maniera preventiva i danni. Un modo, dunque, non per cacciare l’emergenza ma per renderne sufficientemente informati coloro che hanno il compito e il potere di prendere in anticipo le decisioni, non certo per evitare, ma per governare frane, alluvioni, inondazioni, disastri idrogeologici. A impedire i disastri dovrebbe pensare invece una solida, accelerata  e radicale inversione di passo nell’emissione dei gas climalteranti.  Ma questo è  un altro discorso. Nell’immediato si può pensare a mitigare.

In quest’ultimo senso a elaborare una prevenzione informata e gestibile da parte di sindaci e di quanti siano impegnati sui territori a proposito di emergenze climatiche e idrogeologiche, sta  lavorando, tramite l’uso dell’AI che può processare dati in quantità maggiori e tempi minori di qualsiasi mezzo umano addestrandosi a rispondere alle domande che le vengono poste, il nuovo progetto ‘Airas’ (Artificial intelligence risk assessment system). Airas e’ frutto di un accordo triennale tra il Cineca, il consorzio che riunisce le università  italiane, due ministeri (Istruzione e Università e ricerca), 46 istituzioni pubbliche nazionali,  comprese la scuola superiore di pubblica amministrazione e l’ agenzia cybersicurezze: in tutto,118 consorziati con lo scopo di promuovere la ricerca scientifica e tecnologica,  e la società Ex Machina, che  si occupa di soluzioni digitali per le imprese e la pubblica amministrazione con focus sull’AI.

Come funzionerà Airas “cui si è appena iniziato a lavorare a dicembre ma che in circa sei mesi ci dovrebbe mostrare i primi risultati” come prevede la direttrice generale del Cineca, Alessandra Poggiani? Il Cineca, spiega Poggiani, sta collaborando con Ex Machina a costruire il progetto Airas. Il Consorzio ci metterà , da parte sua, la più prestigiosa delle  tante macchine in suo possesso, ovvero la Leonardo o Supercalcolo finanziata anche dalla Ue e che, tra le tante, si sta  ultimamente concentrando in particolare sull’AI.  “Si tratta di addestrare Airas che andrà sulla già rodata piattaforma Cosmo42 di Ex Machina – anticipa Poggiani – a incamerare e sistematizzare il maggior numero possibile di dati avversi su ciò che è già accaduto, specie nel più tartassato recente periodo,  e di documenti con le previsioni climatiche, tutti dati forniti in particolare abbondanza da Supercalcolo. In modo da poter trarre dagli esempi passati le conseguenze per il presente e il futuro e fornire ai Comuni le più ampie notizie possibili che li supportino nella gestione del rischio climatico e idrogeologico,  prendendo decisioni informate per attutirne l’impatto”.

Una volta sistemizzati i dati, continua la direttrice Cineca, si va sui singoli territori per vedere i possibili rischi attuali che le esperienze passate, soprattutto quelle recenti in materia di alluvioni e eventi climatici avversi, ci lasciano ipotizzare. In modo da poter dire alle amministrazioni locali: queste le aree di maggiore o minore rischio, questi i tipi di rischio, qui tanti pianterreni che si potrebbero allagare, qui i corsi d’acqua che generalmente esondano o non esondano, qui l’acqua potrebbe arrivare a un metro e là a due, qui sarebbe utile mettere delle paratie, qui no, qui si dovrebbero chiudere o non chiudere scuole o altri edifici, qui bisognerebbe addirittura evacuare gli abitanti, la’ invece no”. Dopodiché, però, la mano passa esclusivamente  ai sindaci: “Airas fornirà informazioni, previsioni e suggerimenti. Supporterà le amministrazioni a prendere decisioni informate per limitare il danno ma le decisioni restano a loro” . 

 Il progetto Airas, precisa la direttrice Cineca, verrà sviluppato sulla piattaforma Cosmo42 che Ex Machina usa già per questioni minori, comunque in rapporto con l’emergenza idrogeologica ma che “verrà potenziata dal nostro Spercalcolo che è una struttura pubblica e dunque i dati li potranno vedere l’intera comunità scientifica e il sistema di ricerca, che hanno la capacità di saperli leggere e utilizzare al meglio come le istituzioni e gli enti locali che verranno supportati nel prendere decisioni informate ma potranno anche formare personale apposito”.

Aggiunge Gabriella Scipioni,  responsabile dell’area data management e analytics del dipartimento di Supercalcolo, addetta ai progetti legati a meteo, clima e ambiente, dunque responsabile anche per il progetto Airas: “Lo scopo è dare alle amministrazioni uno strumento per affrontare i rischi legati alle emergenze climatiche conoscendo in anticipo quali potrebbero essere per persone e territorio”. E calcolando anche la questione economica, insiste, sempre in base ai dati sugli eventi appena passati: “Il progetto Airas che si appoggerà alla piattaforma Cosmo2 confronterà’ il costo dell’agire per mettere in salvaguardia determinate situazioni  rispetto a quanto costerebbe il danno potenziale in caso di mancato intervento. In modo da suggerire le azioni ai sindaci e aiutarli nel prenderle” .

Scipioni spiega anche che “Cosmo42 fa parte dei Large language model, i cosiddetti Llm dell’AI generativa che riescono a rispondere alle domande dei loro utenti perché allenati su modello open source,  il motore generativo che capisce le domande e riesce a rispondere.  I testi verranno utilizzati all’interno di un data base ottenuto tramite  il sistema di Supercalcolo del Cineca per aumentare le capacità di rispondere all’utente che fa domande al sistema Llm”.

Adesso il progetto è  all’inizio, si svilupperà nei tre anni di collaborazione tra Cineca e Ex Machina, di cui appariranno via via gli obiettivi già  realizzati. “Tutti esperimenti che potranno diffondersi in modalità open source, ossia con licenza libera, a favore della comunità scientifica e del sistema della ricerca nazionale ed europeo”, conclude Scipioni.

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