Scontro sul lavoroMinaccia Cgil, replica Industriale. Guerra sugli accordi separati

Scontro sul lavoro; Cgil prepara piazze e tribunale. Gli Industriali replicano. “fuori dalla storia”

L’assemblea assindustriale reggiana del 21 dicembre, alla presenza del leader Maximo Emma Marcegaglia, è caduta invano. Almeno sul fronte dell’appello ai principali contendenti, leggi Cgil, a ripristinare pacati rapporti tra controparti naturali. Fiom-Cgil provinciale infatti, alla vigilia della scadenza del contratto di lavoro, quello del 2008, l’ultimo firmato unitariamente, ha riestratto gli artigli preannunciando una “stagione di lotta senza precedenti”. Che passerà di fabbrica in fabbrica per approdare alle aule dei tribunali.

Il motivo è lo stesso che turba i sonni dei sindacalisti Cgil da quell’aprile 2009 quando, via via Federmeccanica e Fiat da una parte, Cisl e Uil dall’altra hanno cominciato a sottoscrivere accordi separati estendendo la novità di comparto in comparto. E mettendo all’angolo Cgil che, arroccata su posizioni “dure e pure”, non ha mai ceduto alle sirene della necessità di rivedere le dinamiche datori di lavoro-lavoratori davanti al consueto adagio del “mondo che cambia”.

Giuste o sbagliate che siano le posizioni cgielline, il più rappresentato sindacato metalmeccanico della provincia, oltre 16mila iscritti, rischia di essere estromesso dalle dinamiche di chi i dipendenti poi dovrebbe effettivamente rappresentarli. Per questo, in cima alla lista delle richieste, Cgil, ancor prima dello sciopero nazionale già fissato l’11 febbraio, ha chiesto alla Confindustria reggiana l’apertura di un tavolo di confronto.

Ma dalla sede di via Toschi, quella di Assindustria appunto, oggi presieduta perdipiù da Stefano Landi a capo di un’industria in cui il contratto separato è realtà, continuano a definire fuori dalla storia le posizioni del sindacato di via Roma. Le minacce di lotta senza quartiere evocano altri tempi al quartier generale assindustriale. In un momento di estrema delicatezza per i bilanci delle imprese e l’occupazione, gli Industriali reggiani tornano a rifiutare “l’antagonismo a priori” e a rispedire al mittente l’accusa di rifiutare il confronto.

Insomma le parti sono alla stessa distanza di prima; la stagione non sarò solo calda, molto di più. E la cartolina del 7 gennaio, coi tre segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil che consegnano assieme a Mario Monti in visita a Reggio un documento unitario sull’articolo 18 dello statuto del lavoro, oggi oggetto di discussione, è già uno sbiadito ricordo

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