
Il presente avrebbe forse avuto più corretta collocazione nella categoria “Interventi” essendo la notizia redatta senza lesinare considerazioni dello scrivente. Ma il tema in generale e la, pensiamo sincera, profonda amarezza del soggetto in questione, ci hanno fatto propendere per una ancor maggior visibilità, quella centrale per intenderci. E’ ormai noto e lui non fa nulla per nasconderlo: dopo essere finito, come nella stragrande maggioranza dei casi, nell’inchiesta sulle presunte spese pazze da rimborsi, l’ex consigliere nonché ex segretario provinciale Cisl Beppe Pagani non ci dorme alla notte. Sta male e si strugge per come sia stato possibile, lui di dichiarata area catto-dem, quella di origine dossettiana per intenderci, sia finito in mezzo a questo calderone dove addirittura c’è stato qualcuno che ha fatto rimborsare alla comunità un oggetto erotico comprato in uno sexy-shop. Per la verità le spese contestate a Pagani, almeno che si sappia, sono del tutto routinarie e inerenti alla normale attività corollario dell’amministratore. E di questi tempi, si sa, entrare anche per pro forma in un’inchiesta, se fai il politico, è estremamente facile.

Eppure lui non si dà pace e su facebook posta compulsivamente il resoconto della sua sofferenza morale prima ancora che paura per la propria immagine, condendo i suoi messaggi di visioni e citazioni spirituali e religiose. Fatte di ritiri cenobitici, prove campali che sfiorano il martirio, squarci apocalittici e Imitazioni di Cristo fino appunto quasi a paragonare involontariamente il suo calvario con la Via crucis del Nazareno. Secondo noi esagerando un po’, sia nei contenuti sia per i motivi che hanno portato a questa sua comunque molto difficile situazione. Pagani ha immediatamente ricevuto, come nessuno degli altri indagati è il caso di dire, una marea di attestati di solidarietà e simpatia. E di certezza, da parte della fitta schiera di amici di partito, di sindacato e associativo, che Pagani coi rimborsi ingiustificati non c’entri nulla. Tra costoro, oltre a politici e amministratori, anche il suo “padre spirituale” Pierluigi Castagnetti si è detto pronto a mettere la mano sul fuoco in merito alla totale estraneità di Pagani ai fatti contestati.
Noi ci uniamo sinceramente al coro (non pubblico per la verità ma un po’ più carsico dei social) di chi gli augura di saltarci fuori presto e del tutto lindo ma ci sarebbe stato un modo per evitare, anche se ingiustificata, la gogna mediatica: quella di rinunciare a priori all’odiosa macchina dei rimborsi seppur legittimi. Vuoi perché chi già guadagna tra i 5 e gli 8mila euro mensili, cene o pranzi di rappresentanza e spostamenti istituzionali se li può ampiamente permettere (o per la Regione se ne può fare ampiamente senza), vuoi perché chi si colloca nel solco della tradizione cristiano-popolare ha il dovere di porre sulla bilancia dei propri comportamenti “per il bene comune” un surplus di etica e coerenza coi propri sbandierati ideali. E’ questo che avremmo voluto da sempre ed è questo che chiediamo a chi si appresta a sedersi sui banchi del rinnovato consiglio emiliano-romagnolo. A maggior ragione se per conto di Cristo.
Ecco in ordine cronologico (partendo cioè dal più recente) alcuni dei post di Pagani:
Sento dire che qualcuno, per non ammalarsi, vorrebbe scappare. D’accordo: una cella monastica è ben più riposante di un seggio parlamentare. Ma in una cella non sempre c’è più Dio.
Ogni testimonianza è una tempesta d’animo.
Rimanete dunque come rimane la sentinella negli avamposti, come rimane il capitano sulla nave che affonda: rimanete come deve rimanere un cristiano ovunque lo collochi Dio, anche sulla croce’. (20 novembre)
Ho creduto che fosse possibile umanizzare la politica, ho creduto che l ‘amicizia potesse rivestire,oggi,significato politico. Ho creduto che da come si vive questo stato privato emerga la capacità di una vita civile e pubblica responsabile e libera….ho creduto ma no l ho sperimentato! (19 novembre)
Un’altra notte insonne a cercar riscontri scontrini, appunti, sfogliare agende. C’è qualcosa di patologico in questo, ma c’è anche qualche cosa di molto più profondo della tutela della propria immagine, della stima, pur importante, degli altri…è il tema della propria integrità morale….ed è inaccettabile vederla messa a repentaglio. fino alla fine anche in questa profonda solitudine….ma tutto dovrà essere illuminato perché tutto sia risarcito. (19 novembre)
“Questi sono tempi spaventosi..Questa notte è la prima volta che sono rimasta con gli occhi sbarrati,insonne,nel buio,e così tante immagini di sofferenza umana mi passavano davanti.Ti prometterò una cosa,Dio,una piccolissima cosa soltanto:non lascerò al presente,come altrettanti pesi,le mie preoccupazioni per il futuro,anche se ciò richiede una bella disciplina.Ogni giorno porta già abbastanza di se stesso. Ti aiuterò,Dio, a non spezzarti in me, ma non posso garantirti nulla d’ora in poi.Un cosa, però, mi si fa sempre più chiara:che tu non ci puoi aiutare,ma siamo noi che dobbiamo aiutare te, e facendo questo, alla fine,aiutiamo noi stessi. È questa l ‘unica cosa che in questo periodo possiamo salvare, ed è l’unica cosa che davvero importi: un pezzo di te in noi stessi,Dio” (Etty Hillesum). Una lezione di coraggio in tempi più spaventosi.. (18 novembre)