
Il report sull’evoluzione 2014 delle Ict e del Terziario in Emilia Romagna è stato presentato da Energee3 (ICT Services and Tools), azienda reggiana con sede a Reggio Emilia e filiali a Milano, Torino e Roma.
A farlo l’amministratore delegato Armando Sternieri, che è anche l’ad di Thedotcompany, società che edita 7per24, alla presenza, oltre che di numerosi esperti del settore e colleghi imprenditori, del candidato Governatore della Regione per il Pd Stefano Bonaccini, dei candidati consiglieri regionali reggiani Andrea Rossi, Ottavia Soncini e Fabrizio Benati (tra il pubblico anche Pier Saccardi e Filomena De Sciscio). Al tavolo dei relatori, oltre a Bonaccini e al padrone di casa Armando Sternieri, l’assessore del comune di Reggio con deleghe ad Agenda digitale, Innovazione tecnologica e Trasparenza e comunicazione Valeria Montanari.
Un settore quello preso in esame che ha avuto un forte trend di crescita tra il 2001 ed il 2011 (dell’8% con addetti fino al 30%) e che ha subito uno stop in concomitanza con gli anni della crisi con un trend che diventa stagnante ma non negativo a fronte invece di un tracollo generalizzato. Il peso delle Ict è del 2% sia in regione che in provincia (quasi 10mila nel primo caso, 1000 nel secondo mentre le attività prevalenti sono la produzione di software e consulenze informatiche.
Circa il 65% delle famiglie emiliano-romagnole accedono a Internet ma un terzo ancora ne resta escluso; con la metà degli utenti che arriva a fare acquisti attraverso la rete. Mentre circa un terzo degli utenti si relaziona attraverso Internet con le pubbliche amministrazioni; nelle imprese invece circa il 70% ha la connessione. Conclusione: un settore che tiene nonostante la crisi, buone dotazioni tecnologiche con banda larga e digital divide di prima generazione ma l’uso dei cittadini nell’e-commerce è ancora scarso così come il rapporto web con le amministrazioni.