Spunta il nome di Graziano Delrio per il ministero degli Interni per volontà di Renzi. Fantasie? Probabilmente sì. E’ il momento delle trattative dopo la schiacciante vittoria alle primarie del sindaco di Firenze e dall’esito del braccio di ferro dipende la sorte del governo. I veri obiettivi sono Enrico Letta, sempre più stretto nella morsa tra il neosegretario e l’opposizione, e il vicepremier Angelino Alfano, titolare del dicastero a cui aspirerebbe Delrio, uscito indebolito dal divorzio con Berlusconi. Il tempo stringe e Renzi “non vuole fare la fine di Veltroni”. Così è iniziato il cannoneggiamento al governo.
In questo quadro Delrio gioca un ruolo delicato in quanto uomo di fiducia di Renzi e ministro del governo Letta. L”ipotesi di un eventuale rimpasto è stata smentita dallo stesso Renzi che al quotidiano La Stampa ha dichiarato: ”Io quella parola non l’ho mai pronunciata e mai la pronuncerò. E se proprio lo vuol sapere, anzi, mi fa anche un po’ senso”.E sull’ex sindaco di Reggio ha detto: ”Io fatico a tenere Delrio al governo, perche’ ogni tanto mi dice che vorrebbe lasciare: è quello il mio problema, altro che un sottosegretario o un ministro in piu”. Una mezza verità e una bugia: la mezza verità è che il segretario non vuole un rimpasto, ma solo perché vuole andare al voto il prima possibile. La bugia è che fatica a tenere Delrio al suo posto, perché Delrio al governo ci sta benissimo.
Dunque il rimpasto è un’ipotesi lontana, figurarsi Delrio agli interni. Alfano e il Nuovo centro destra non acconsentiranno mai a una ipotesi del genere. E’ più probabile che arrivi prima il capolinea del governo Letta. Salvo un cambio di passo che non ha nulla a che fare con le pratiche della peggior Prima Repubblica.