Ci sarebbe un gioco erotico finito male all’origine della morte di un uomo e una donna trovati senza vita in una casa di Riale, frazione di Zola Predosa, nel Bolognese. Gli inquirenti ipotizzano un omicidio-suicidio. L’uomo, Carmelo Bonura, sessant’anni di origine siciliane, era agli arresti domiciliari per spaccio: da almeno un anno viveva nella casa di Riale, un’abitazione di edilizia popolare assegnatagli dal Comune. Lei, Marinella Odorici, aveva 45 anni e abitava a Zola.
A dare l’allarme è stato un parente della donna che, non avendo sue notizie da domenica e sapendo che non si era presentata a un appuntamento di lavoro, in mattinata è andato nella casa dell’uomo, dove pensava di trovare anche lei, ma nessuno ha risposto al campanello: a quel punto ha chiamato i vigili del fuoco che, entrati in casa insieme ai carabinieri, hanno trovato i due cadaveri.
La donna è stata trovata nuda sul pavimento di fianco al letto e non è escluso che sia morta asfissiata. Lui si sarebbe quindi pugnalato per la disperazione più volte. È stato trovato sul letto, sporco di sangue, in pantaloni e maglietta. Gli investigatori, al momento, comunque non escludono altre piste.