Siete pronti per andare a votare? Avete deciso se andare? E, in caso affermativo, per chi votare? Se non lo avete ancora fatto avete ancora qualche giorno di tempo per meditare. Ma la meditazione magari non deve interessare solo voi, forse anche i candidati stessi. O per lo meno, forse è quello che deve aver pensato il Collettivo Fx, realtà ormai consolidata a Reggio in materia di street art che vanta, tra le varie iniziative, di aver partecipato all’“invasione” in centro a Reggiolo post terremoto per trasformare i teloni dei cantieri e alcune pareti ceche – create in seguito al crollo o abbattimento delle abitazioni – in tele dove creare arte. Ora il Collettivo Fx lancia dal web un’altra proposta originale dal sapore… elettorale.
“Avete presente quei bei manifesti con su i faccioni dei politici che riempiono le strade in questo periodo?”, domandano dal Collettivo. Immaginiamo di sì. Bene (o male?), per gli street artisti possono essere “un supporto perfetto per fare un po’ di street art”.
Proprio così, in che senso? Per il Collettivo si possono “abbellire” – “ovviamente con rispetto” – con un obiettivo ben preciso. “Ricordare uno stupendo Articolo della Costituzione che dice “La Repubblica PROMUOVE lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. TUTELA il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Chiunque può infatti scaricare i faccioni dei membri della commissione costituente, con tanto di scritta relativa all’articolo 9 della Costituzione, direttamente dal sito del collettivo: www.collettivofx.blospot.com. “Quindi stamparli, ritagliarli e appiccicarli sui manifesti”. Ma attenzione, si raccomandano: “non appiccicate su volti, scritte e simboli; non vogliamo fare danni né polemiche ma solo suggerire…”, tengono a precisare. Insomma, suggerire una riflessione collettiva su temi quali l’arte, la ricerca, la scienza, la tecnica, il nostro patrimonio e in generale su quel che dice la nostra
Costituzione. Si sa mai che qualcuno si dimentichi.
Insomma, se ne vedono di tutti i colori in questo “rovente” clima elettorale. Chissà dopo…
Cristina Fabbri