Omaggio a due figli illustri della nostra terra. L’8 settembre il celebre letterato autore dell’Orlando Furioso (la cui prima edizione risale al 1516, esattamente 500 anni fa), nato a Reggio Emilia nel 1474, sarà festeggiato con una maratona culturale al Mauriziano in via Pasteur dalle ore 17.30 alle ore 23. Oggi, invece, è il secondo anniversario della scomparsa di un grande artista contemporaneo, anch’egli reggiano: Angelo Davoli
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“Se voi mi date orecchio: poetare di nuovo al Mauriziano” a cura di Ass. Eutopia
Dalle ore 17.30 alle 23 musica, poesia, documentari, visite guidate, misticanze, canti, reading

Nell’occasione straordinaria del 500°della prima edizione dell’”Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto, giovedì 8 settembre – compleanno dell’Ariosto – al Mauriziano (Via Pasteur, 11) è in programma dalle 17.30 alle 23 a cura di Associazione Eutopia, in collaborazione con i Musei Civici-Comune di Reggio Emilia, Se voi mi date orecchio: poetare di nuovo al Mauriziano, la messa in scena, nella dimora “fuori porta” dei cugini materni dell’Ariosto Malaguzzi Valeri, di alcune forme espressive, attuali, soprattutto nell’area geografica dell’Appennino tosco-emiliano, dell’oralità arcaica e popolare di cui si nutrì la poetica ariostesca. La “fortuna” dell’Ariosto dipende fondamentalmente dalla sua capacità di coniugare i classici con i cantari popolari. Gli fu riconosciuta, già in vita, questa arte di mettere in ottava rima l’epica della vita, la lotta eterna tra il bene e il male, la gioia dell’amore e le afflizioni del disamore. Senza distinzioni a priori tra cultura “alta” e “bassa”. Ariosto, in tal senso, è poeta trasversale, ma soprattutto universale.
Il programma dell’evento
Se voi mi date orecchio: poetare di nuovo al Mauriziano inizia così alle 17.30 con il poeta Emilio Rentocchini, l’autore di “Lingua madre”, 256 ottave in dialetto sassolese. Lo accompagna con alcune esecuzioni di musica rinascimentale la chitarrista Sara Rozzi. Poi è la volta della parola storica di Otello Montanari, curatore di un recente contributo sul rapporto anche controverso consumatosi nel tempo tra Reggio Emilia e la memoria dell’Ariosto. La prima parte del compleanno ha termine con la visita guidata del sito, a cura di Vida Borciani. La seconda parte del programma – che si sviluppa negli spazi circostanti, tra la Corte del Mauriziano e il Palazzo Vecchio – vede ospiti provenienti dall’Appennino: l’antropologo visuale Mario Spiganti, con un video girato per l’occasione tra anziani taglialegna del Casentino tuttora capaci di “mandare a memoria” Dante e l’Ariosto; la studiosa e letterata Clementina Santi, dell’Associazione Scrittori Reggiani, la quale tiene insieme alla Compagnia Maggistica Monte Cusna di Asta, tra le più noti compagini nazionali del genere, una lezione sul Maggio. Il programma si conclude intorno alle 22.30 con un Reading di buon Compleanno aperto ai presenti, dove si affiancheranno parole poetiche e parole civili: un modo per augurare, con l’Ariosto, buona e lunga vita al Mauriziano.
Il Mauriziano
L’evento si svolge necessariamente al Mauriziano. L’Ariosto, ha ricordato Rea Silvia Motti, fu il primo a descrivere il Mauriziano come un luogo ideale a nutrirlo di affetti e di memorie. Qui, nella dimora “fuori porta” dei cugini materni Malaguzzi Valeri, aveva trascorso momenti d’infanzia a lui cari, e qui fa ritorno quando assume l’incarico di capitano della Rocca di Canossa. il cugino Sigismondo Malaguzzi (come chiarisce una Satira giustamente famosa – la IV, composta nel 1523) è colui che vorrà creare nel parco del Mauriziano una celebre passeggiata antiquaria, un sito ove conversare di filosofia e letteratura attorniati dalla natura e dai monumenti sepolcrali. Questa la matrice poetica del Mauriziano: rinverdita di tanto in tanto da esponenti della famiglia; quindi laicamente consacrata dai generali “napoleonici” in un grande rito cittadino (1800); infine riconosciuta all’unità d’Italia come paesaggio a tutto tondo, materiale e immateriale, e come tale acquisito dal Comune di Reggio Emilia (1864).
Il Mauriziano vive nella misura in cui sappiamo riconoscere il respiro di questo paesaggio, tra letteratura e vita, tra geografia e storia. Non è un posto da venerare, ma da abitare: lì è il solo canone possibile, e l’ha fissato a suo tempo l’Ariosto in persona.
“Se voi mi date orecchio” ha incontrato preziose sinergie: il patrocinio del Comune e del Museo del Maggio di Villa Minozzo, della Biblioteca Città di Arezzo, del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale; il sostegno delle Associazioni Foglie Lunghe di Carda di Castel Focognano, Trame 2.0 di Modena e a Reggio Emilia del Circolo degli Artisti, Hirmos, Comitato Primo Tricolore, Associazione Scrittori Reggiani, Cinqueminuti, Exosphere, Controvisivo, Centro Sociale Venezia.
PROGRAMMA
Sale del Mauriziano
17.30 Saluto di apertura con Sandra Palmieri, presidente Associazione Eutopia
Conduce Antonio Canovi, storico della memoria
18.00 Interpretazione poetica e musicale
con Emilio Rentocchini, poeta, e Sara Rozzi Associazione Hirmos
18.30 Visione commentata del documentario “I due Paladini – Poeti popolari del Pratomagno” con Mario Spiganti, antropologo visuale
19.00 Visita guidata e commento musicale al sito geostorico
con Vida Borciani di Eutopia e Sara Rozzi Associazione Hirmos
19.30 500° Reggio, l’Orlando Furioso, il Mauriziano, l’Ariosto
con Otello Montanari del Comitato Primo Tricolore
Corte Mauriziano
20.30 Le misticanze de L’Erbalonga: una interpretazione nel paesaggio dell’Ariosto
Piccola cena con contributo – Il Circolo Venezia o#rirà la torta di frutti antichi
A seguire: Lezione inCantata sul Maggio con la Compagnia Maggistica Monte Cusna di Asta
Interpretazione letteraria con Clementina Santi, presidente Associazione Scrittori Reggiani
Palazzo Vecchio e Corte Mauriziano
22.30 Reading di buon Compleanno con Enrico Manicardi Circolo degli Artisti, Simonetta Sambiase e Claudio Bedocchi Exasphere, Mirco Carrattieri Istoreco… e altri amici del sito del Mauriziano
Saluto di buon Compleanno da parte dell’Amministrazione Comunale.
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Angelo Davoli (Reggio E. 7 settembre 1960 – Reggio E. 6 settembre 2014) è stato un grande pittore e artista italiano.
È scomparso nel 2014, dopo una lunga malattia, il giorno prima del suo 54° compleanno.
Nella primavera del 2015 viene istituito l’Archivio Angelo Davoli, uno spazio culturale volto alla tutela, alla gestione e alla promozione della sua opera artistica.
Nell’autunno del 2015 ha avuto luogo a Reggio Emilia, presso Palazzo da Mosto, una mostra antologica delle opere di Davoli, comprendente numerosi dipinti, scritti, video e fotografie dell’artista.