
Una vigilia di Pasqua sui generis, in qualche modo senza liturgia. Gli organizzatori non hanno scelto a caso l’unico giorno dell’anno in cui la Chiesa non celebra Sante Messe in quanto Gesù resta avvolto nel sudario fino a redenzione avvenuta. Per loro infatti è stata una giornata a-rituale, cioè senza cliccare compulsivamente col mouse o battere freneticamente i tasti del computer. E così hanno cercato di riscattarsi; anche per loro in fin dei conti, almeno quel giorno, è stato vigilia di resurrezione.
La prima convention degli internettati (internati da internet) si è svolta a Bologna su idea ed organizzazione del sociologo reggiano Lorenzo Notari che ha voluto ricordare come la realtà virtuale ormai crei una vera dipendenza sociopatologica e che in qualche modo sia necessario, seppur scherzosamente (chi era alla reunion, essendo consapevole del proprio “disagio”, è facilmente “curabile”) correre ai ripari con contro-misure di carattere comunitario.
Piccoli gruppi di auto-aiuto. come nelle comunità sessantottine, che hanno focalizzato l’attenzione di volta in volta sui più disparati (e disperati) argomenti: il rischio della facebookrazia, likeo dunque sono, dal laicismo al likeismo e via discorrendo, facendo un po’ di sana (auto)ironia. 
Visto il successo, forse non numerico ma semiotico, dell’iniziativa, Notari ha annunciato che l’esperienza si sposterà in diverse città della regione a cominciare (presto) proprio dalla sua Reggio Emilia.