Reggio Respira: le opposizioni portatrici sane di nulla

nullaUno scrittore tedesco alla fine degli anni ’80 scrisse che “la televisione trasmette il nulla”. In Sala del Tricolore, invece, sono le liste “civiche” di centrodestra e il gruppo di Forza Italia che trasmettono il nulla e lo hanno dimostrato anche su Reggio Respira.

Molto positivamente l’Assessore Tutino, a nome del Sindaco e di tutta la Giunta che ha discusso ed approvato il progetto, anziché limitarsi ad atti dell’organo esecutivo ha scelto di portare in Consiglio Comunale un atto di indirizzo, consentendo a tutti i consiglieri di portare un proprio contributo. La maggioranza lo ha fatto con un ordine del giorno che ha raccolto le sensibilità di tutti i 21 consiglieri per valorizzare alcune parti del progetto segnalare alla città una piena condivisione dell’idea che lo sottende. Non a caso sono intervenuti a sostegno del progetto numerosi consiglieri di maggioranza e non a caso, compattamente, il gruppo PD – con Sel – ha votato a favore, raccogliendo anche il consenso del Movimento 5 Stelle, che ringraziamo per lo spirito costruttivo avuto in questa occasione.

“Il PD che mette paletti alla Giunta?”, “Assessore solo?”, “Ex Civatiano?”: commenti che non valgono nulla, non aggiungono nulla di merita e che servono solo a nascondere con il fumo della propaganda fine a se stessa e con qualche battuta che non fa nemmeno ridere la totale assenza di idee dei sedicenti civici. Oltre al solito no alla pedonalizzazione – che non ci stupisce, visto che la Lista Magenta era guidata dalla Candidata a Sindaco e Presidente di Confcommercio, la quale ha preferito la carriera associativa al mandato ricevuto dagli elettori – gli attacchi delle tre liste di minoranza sono costruiti sul nulla. Chiedere ai veicoli più inquinanti di pagare di più per un permesso risponde a principi europei, gli stessi che elevando gli standard di qualità sulle emissioni hanno portato reggio a passare da 150 a 65 sforamenti dei parametri sulla qualità dell’aria. I consiglieri, che parlano di necessità di scambiatori, non sanno che oltre 500 mila persone ogni anno lasciano l’auto fuori dal centro e gratuitamente usano il servizio minibù potendo comodamente e gratuitamente scendere in Piazza del Monte. Non esiste in nessuna città emiliana, un simile servizio. Non va bene nemmeno lo studio sul tram, come se il trasporto pubblico e l’alternativa alle auto si costruisse senza investimenti di questo tipo.

Eppure, non va bene nulla. E non si registra nessuna controproposta degna di tale rango.

Così come a Forza Italia, che come a Bologna cavalca la campagna contro la pedonalizzazione. Ma questo ci conforta: se esiste una differenza tra destra e sinistra si deve misurare su queste cose. Pagliani pensa che far entrare le 100 mila auto di tutti i reggiani fin sotto al Duomo sia giusto. Noi no e crediamo che anche i commercianti abbiamo ampi vantaggi da questa scelta.

Reggio Respira è un progetto concreto e che mette in fila azioni senza precedenti, come l’aumento dei taxi, che non si vedeva da 20 anni. Altro che libro dei sogni. L’unico libro dei sogni è quello che contiene la speranza di avere un’opposizione seria a Reggio Emilia.

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