Spunta anche il nome dell’ex deputato reggiano Otello Montanari (già Pci) nell’elenco dei vitalizi che al netto dei versamenti allo Stato, hanno molto più incassato che dato. Montanari, l’uomo del “chi sa parli” e gran fautore della reggianità storica del Primo Tricolore, che gode di un assegno mensile da circa 2mila euro, ha versato contributi per circa 60mila euro ma ne ha già ricevuti più di 936mila. Con una differenza di quasi 876mila euro.
La lista si inserisce nel dibattito scaturito sull’eterno conflitto delle pensioni dei poveri diavoli a fronte di vitalizi ai politici che invece continuano ad aumentare e non vengono toccati dai provvedimenti che riguardano i normali cittadini. Anzi, spesso diversi parlamentari accumulano diverse pensioni arrivando a cifre spropositate (basti pensare ai vari Stefano Rodotà, Eugenio Scalfari, Giuliano Amato) e in diversi casi le cifre che vengono loro erogate vita natural durante superano enormemente i versamenti da loro effettuati. Una vergogna morale e istituzionale.
Nell’elenco anche Romano Prodi che gode di una mensilità (da parlamentare, non si conta il resto) di poco inferiore ai 3mila euro, ha già rucevuto 240mila euro dopo averne versati 120 mila. Con una differenza di circa 120mila euro.